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Hockey indoor, serie B: Cus già qualificato, HC Genova in piena corsa

Genova. Dopo il secondo concentramento indoor di serie B, andato in scena a Savona, i verdetti sono un po’ più chiari. Il Cus Genova si conferma e accede matematicamente agli spareggi di area; l’HC Genova si mantiene in seconda piazza, che qualifica anch’essa agli spareggi; il Genova Hockey si rilancia parzialmente e resta in corsa per la seconda posizione.

Il primo match ad andare in scena, tra HC Liguria e HC Genova, le due seconde della classe, è combattuto e rocambolesco. Finisce con 7 reti per parte.

Poi tocca al primo derby. Genova alla ricerca della prima vittoria; Superba, priva di Odhiambo, in cerca di un nuovo assetto tattico. La prima occasione è per i biancorossi, con Franza che intercetta una palla a centrocampo, entra in area avversaria e tenta di superare Barchi con un tocco di precisione ma colpisce il palo alla destra dell’estremo difensore rossonero. La partita si mantiene molto equilibrata per tutto il primo tempo e si infiamma solo nel finale, quando a Correa, che porta in vantaggio la Superba (16°) risponde immediatamente l’ex Riccobene con una bellissima deviazione in tuffo (17°). Al 18° Puggioni sfrutta una disattenzione difensiva dei biancorossi e riporta in vantaggio la sua squadra. Si va al riposo sul 2 – 1 per la Superba. Al 1° minuto della ripresa riflettori accesi su Pastorino: il corto che non ti aspetti, preciso e spettacolare, è imprendibile e porta la sua firma. La gara resta inchiodata sulla parità per diversi minuti, anche quando Franza, pescato dal solito Pavani in posizione favorevolissima, sciupa inopinatamente una ghiotta occasione e alza troppo la pallina su Barchi in tuffo: sopra la traversa. Ma ci pensa Coltelli, all’11°, a segnare un goal dei suoi: riceve palla spalle alla porta, si gira e con un diagonale al goniometro raggiunge l’angolino opposto. Al 15° pareggia nuovamente i conti Correa in spitz, ma al 17° sembra fatta per i biancorossi, quando Coltelli su corto beffa Barchi con un tiro centrale tutt’altro che irresistibile. Finita? No, perché a due minuti dalla fine, su un corto per la Superba, Barrera sulla riga di porta intercetta la palla con i piedi e, sul conseguente rigore, Puggioni è bravo a trasformare, per il 4 – 4 finale. Coltelli ha ancora due occasioni per fare il quinto goal, ma il Genova Hockey deve ancora rinviare l’appuntamento con la prima vittoria.

A seguire c’è l’ultima partita di andata anche per il Cus che, dopo aver maramaldeggiato a Campo Ligure, completa il filotto di quattro vittorie consecutive che gli consentono di chiudere il girone di andata a punteggio pieno. Presente soltanto l’arbitro Borda; per l’HC Genova, assenti Pinna e Saba, c’è Cambiaso in porta e Cardinale, infortunatosi poco prima, è suo malgrado fuori, a guardare i suoi compagni. In casa Cus, Ferrero, viste le tre partite in poco più di tre ore, decide per la panchina lunga anche a discapito del secondo portiere, Toscano, lasciato a casa insieme a Fiorini, Tommaso Durante e Alessio Casalino. Premiati invece i giovanissimi Danese, Serafini e Zerbino.

E’ proprio Zerbino, al 3° minuto, ad offrire a capitan Ardini la palla invitante per la prima rete universitaria. Per il raddoppio bisogna attendere dodici minuti: è soltanto al 15°, infatti, che Filippo Durante trasforma il corto del 2 – 0, prima che Ferrari entri in scena e, attento come un falco, sfrutti due papere di Cambiaso, al 18° e al 20°: sul 4 – 0 finisce il primo tempo e i tre punti sono cosa praticamente già fatta. Tanto che Ferrero fa giocare tutto il secondo tempo alle seconde file, facendo riposare i titolari per le due successive sfide. In questa configurazione, al 5° minuto accorcia le distanze Pedrina. C’è un buon momento per l’HC soprattutto quando Davide Casalino commette un fallo di reazione (cartellino giallo ed espulsione temporanea). Un pizzico di sfortuna impedisce la rimonta dei gialloblu, protagonisti di un palo esterno (Civello) e di una traversa (Torapau). Quando al 14° Pedrina trova la via del secondo goal, Ferrero comincia ad allarmarsi e, a tre minuti dal termine, rimette in campo il quintetto base con cui, al 20°, arriva il goal del definitivo 5 – 2 ad opera di Tollini.

Nel match seguente la Superba crolla sotto i colpi del Liguria: 9 – 2. Di fatto, i rossoneri già abdicano al passaggio del turno; poco contento è l’HC Genova, in piena competizione con i biancoblu savonesi.

A seguire c’è il “derby di famiglia” tra Genova Hockey e Cus Genova. Ferrero schiera il quintetto base (nel quale ormai figura con pieno merito l’ex Zerbino); per il Genova 1980 invece, dopo la vittoria sfuggita di un soffio contro la Superba, siamo già all’ultima spiaggia: o la va la spacca. O si vince, o si è fuori. Ne scaturisce una partita molto combattuta, dove l’agonismo rivolto alla ricerca del risultato non manca, da una parte e dall’altra. Ma, a confronto con l’equilibratissima sfida di andata, questa volta non c’è storia.

Al 1° minuto di gioco il Cus Genova potrebbe portarsi in vantaggio, quando Tollini viene atterrato in area da Bertone. Rigore che batte lo stesso Tollini, ma Bertone para. A passare in vantaggio è invece il Genova Hockey, quando, sugli sviluppi di un corner corto, il tiro debole e beffardo di Franza non trova opposizione di nessun avversario. Nel corso del primo tempo la partita, sempre molto aperta, vede il Genova 1980 andare a segno altre due volte, con Pavani al 13° e poi ancora al 19°. Nel frattempo, tra gli universitari era uscito Gavazzo, sfortunato nell’impatto con la mano destra sulla pallina nel corso di un corto tirato da Rainone. Nella ripresa, al 4°, Franza allunga subito dalla variante di corto. Gli “junior” non ci stanno, e mettono alle corde la squadra guidata da Riva. Questi, a maggiore copertura, arretra il baricentro di Franza e inserisce Gatto in marcatura su Tollini. Dieci minuti di forcing portano però solo a un goal, quello di Ferrari all’11° minuto per il 4 – 1. Gemelli Zero e soci cominciano a credere nella rimonta, ma ci pensa Barrera a chiudere il conto, quando al 14° segna un bellissimo goal nel palo opposto, da posizione molto difficile. E’ il 5 – 1 che spegne di fatto la partita, che negli ultimi minuti non regala altre emozioni.

A seguire HC Genova e HC Superba danno vita ad una sfida lottata e incerta, che termina con il successo dei gialloblu per 5 a 3.

Chiude il concentramento l’incontro tra Liguria e Cus Genova. Il team biancorosso si riprende subito dalla scoppola subita dai “fratelli maggiori” e, come nella partita di andata, costruisce la vittoria contro il Liguria nel primo tempo. L’avvio è fulminante: Durante (2° minuto, corto), Tollini (3°, azione). Il sempre bravissimo Di Vita accorcia le distanze al 4°, ma è un fuoco di paglia, perché ancora Tollini allunga subito (5° minuto). Il 3 a 1 non è ancora un punteggio su cui stare tranquilli, ma la partita si chiude in tre minuti, grazie a Gavazzo, che sigla una doppietta al 9° e al 10°, e procura il corto trasformato poi da Durante (11°). Siamo 6 – 1 a un quarto di gara, e la partita ha già detto quasi tutto. Al 18° altro corto per il Cus su cui Durante questa volta colpisce il palo; al 19° Sonego accorcia temporaneamente. Al 20° ghiotta opportunità per Tollini dal fondo, fuori di poco. Nella ripresa succede pochissimo: al 1° minuto un corto per il Liguria di Ghidella termina fuori, al 13° il settimo goal cussino ad opera di Serafini e al 18° la terza rete savonese di Biglino. Finisce 7 – 3, risultato che ha due risvolti positivi: dà la matematica certezza al Cus Genova della qualificazione agli spareggi di area, con un concentramento di anticipo; e consente al Genova Hockey 1980 di restare a galla.

Se il Cus Genova, con 15 punti, è matematicamente agli spareggi, c’è grande lotta per il secondo posto, con due squadre a 7 punti (HC Genova e Liguria) e due a 4 punti (Superba e Genova Hockey 1980). Tutto può ancora accadere nell’ultimo concentramento in programma a Campo Ligure domenica 9 gennaio. Le speranze del Genova 1980 restano appese a un filo. Bertone e soci devono vincere contro Superba e HC Genova e poi, nell’ipotesi che il Liguria faccia altrettanto, giocarsi il tutto per tutto contro i savonesi nell’ultima partita. Quasi un miracolo, insomma. Ma, in via Bartolomeo Bianco, ai miracoli ci sono abituati.