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Genova, sciopero lavoratori Rai: protesta contro sprechi, cattiva gestione e favori ai potenti

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Genova. Le lavoratrici e i lavoratori della Sede Regionale Rai per la Liguria sono pronti a scendere in piazza per dire no a un piano industriale che impoverisce la più grande azienda culturale del paese, alle cessioni di Asset aziendali, alla esternalizzazione del lavoro. Domani mattina si ritroveranno davanti alla stazione di Brignole per un volantinaggio, a cui seguirà un presidio davanti alla sede Rai regionale.

“Gli sprechi, la cattiva gestione, i favori ai potenti che sono la malattia del servizio pubblico all’italiana, con cui tanti identificano ‘la Rai’, sono anche un danno per il lavoro – spiegano le associazioni sindacali – Per questo i sindacati stanno chiedendo da mesi un tavolo di confronto che superi l’impianto dell’attuale Piano Industriale (cessioni di asset aziendali, esternalizzazione del lavoro, vendita di rami d’azienda) al fine di sviluppare una piattaforma che comprenda la riduzione dei costi, degli sprechi, dei provvedimenti sbagliati, e che rilanci gli investimenti, la formazione e l’attenzione alla qualità del lavoro, con il mantenimento della Rai di proprietà pubblica”.

“Registi, tecnici, montatori, autori, impiegati, tutti i dipendenti della Rai ogni giorno creano, inventano, assemblano e sviluppano contenuti che dal 1954 hanno costituito per molti italiani un processo formativo – continuano – Nelle ultime settimane, con il clamoroso successo di ‘Vieni via con me’, e con il grande teatro di Eduardo, in prima serata su Rai Uno, (quest’ultimo, tutto realizzato all’interno della Rai) si è dimostrato ancora una volta, che si possono realizzare prodotti di alta qualità tecnica, artistica e culturale, anche senza il contributo di produttori esterni”.