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Genova, PSI Liguria:”C’è bisogno di una politica nazionale per la difesa del territorio”

Genova. Il PSI Liguria esprime gratitudine, attraverso una nota stampa, e solidarietà per tutte le persone coinvolte negli incidenti provocati dal tempi negli ultimi mesi in Liguria.

“Da Ventimiglia a Ortonovo la nostra regione in questi mesi è stata colpita da numerosi e gravi eventi meteorologici che hanno comportato le situazioni che sono drammaticamente ben presenti a tutti i nostri concittadini” – si legge nella nota stampa – “solidarietà alle popolazioni, un ringraziamento ai tanti volontari, al personale che ha operato nei soccorsi, ai sindaci ed agli amministratori locali che hanno affrontato con impegno e grande senso di responsabilità le emergenze”.

“Stiamo pagando – dichiara Maurizio Viaggi, segretario dei Socialisti Liguri – l’assenza di una politica nazionale che veda, nella difesa del territorio, una priorità. Questo comporta mancanza di adeguati finanziamenti per la manutenzione e il monitoraggio delle aree a rischio idrogeologico, la viabilità o per la conservazione delle lavorazioni agricole e boschive fondamentali per l’equilibrio del suolo e delle acque. La politica delle emergenze è quanto di peggiore si possa auspicare”.

Prosegue Viaggi: “Apprezziamo la sinergia che si è realizzata tra Regione, Prefetture, Province, Comuni e tutte le istituzioni preposte per affrontare la drammatica situazione. Proponiamo che la Regione Liguria, superata l’emergenza, si faccia promotore della convocazione degli “Stati Generali Regionali” a salvaguardia del territorio, dove tutti i soggetti con le loro competenze, possano affrontare le specificità del territorio e dell’ambiente ligure per proporre interventi integrati ed un piano straordinario, che dovrà essere sostenuto da adeguati finanziamenti da parte del governo”.

“Nell’immediato sollecitiamo il governo affinché eroghi i finanziamenti dovuti per le precedenti calamità che hanno colpito la nostra regione e, per l’attuale, provveda a destinare le risorse per l’emergenza e per i danni. Ripetiamo il nostro invito affinché, per le piccole e medie imprese artigianali, commerciali o del turismo, che in questi mesi hanno avuto un crollo del loro fatturato, si provveda alla sospensione degli studi di settore e si verifichino tutte le opportunità per sostenerne la produzione e l’occupazione”.