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Genova, Provincia: 70 mila per la solidarietà e i diritti umani

Genova. Interventi solidali nel Sud del mondo e per l’educazione alla mondialità. Li promuove la Provincia di Genova con il bando che cofinanzia con 70.000 euro interventi per la solidarietà e i diritti umani (60.000 per progetti di cooperazione internazionale e 10.000 per quelli di educazione alla mondialità, presentati da Ong, enti locali, istituzioni scolastiche e culturali, università, associazioni senza scopo di lucro e organismi di volontariato).

Il programma 2010/2011 per gli interventi di cooperazione internazionale ed educazione alla mondialità è stato approvato dal Consiglio Provinciale, su proposta dell’assessore Giulio Torti, ad ampia maggioranza (con i voti favorevoli dei gruppi Pd- Idv-Prc-Sel/Pdci-Verdi -Udc e l’astensione dei gruppi Pdl-Misto-Lista Biasotti) dopo il dibattito in cui con l’assessore sono intervenuti Maria Angela Milanta del Pd e Paolo Bianchini del Pdl. Il termine per la presentazione delle domande (tutta la documentazione, dal bando completo ai moduli e ai requisiti per i progetti sarà pubblicata sul sito www.provincia.genova.it) è il 4 marzo prossimo.

“Il 2010 è l’anno internazionale della lotta alla povertà – ha detto Giulio Torti – e grazie al lavoro assiduo della Consulta e all’impegno del presidente Repetto e di tutta la giunta, nonostante i pesantissimi tagli di bilancio siamo riusciti a mantenere risorse per promuovere lo sviluppo solidale nei paesi del Sud del mondo”. La consigliera Milanta, molto soddisfatta per l’approvazione di una delibera che ha una motivazione etico-sociale ed esprime un dovere di solidarietà per il bene comune dei popoli, rileva che la somma stanziata “sarebbe modesta in Italia, ma consente di sviluppare buoni progetti di cooperazione nel Sud del mondo anche con la partecipazione delle associazioni e fa crescere la consapevolezza di questo impegno solidale”. Il bando della Provincia, che nell’ultimo quadriennio ha finanziato con oltre 400.000 euro interventi e azioni di cooperazione internazionale, nel quadro del sostegno ai diritti umani e dei popoli, indica per la valutazione dei progetti due linee di priorità: geografiche e tematiche. Quelle geografiche, sulla base degli indirizzi dell’Unione Europea, della provenienza dei maggiori flussi migratori sul territorio provinciale e dei rapporti di collaborazione avviati con i Paesi del Sud del Mondo, riguardano in particolare l’America Latina, l’Asia e il Bacino del Mediterraneo. Le priorità sui temi dei progetti riguardano in particolare la promozione dell’alfabetizzazione, scolarizzazione e formazione a partire dai bambini, la promozione dei diritti e delle pari opportunità delle donne e la valorizzazione del loro ruolo nei processi di sviluppo attraverso attività culturali, sociali, ecosostenibili e di microcredito locale e la promozione di attività in grado di generare reddito per gruppi di lavoratori organizzati in associazioni e coordinamenti locali.

“Cofinanziamo progetti concreti – dice Giulio Torti – di cui, per promuovere lo sviluppo locale nei paesi del Sud del Mondo, sono protagoniste le persone ai quali sono rivolti: due anni fa, per esempio, in una favela brasiliana abbiamo realizzato un centro diproduzione di pannolini per bimbi e di pannoloni per anziani, dando lavoro a più di venti donne”.