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Genova, protesta contro il gassificatore di Scarpino: “Dove arriva il palloncino arriva la diossina” foto

Genova. Sono stati liberati questa mattina, fuori dai cancelli della discarica di Scarpino,  i mille palloncini colorati del Comitato per Scarpino e il Meet Up 20 Genova. “Palloncini colorati oppure diossina, scegli tu!” è il titolo dell’evento organizzato per protestare contro il gassificatore.

Su ognuno dei palloncini è stato appeso un cartellino con scritto: “Se questo palloncino è arrivato fino a casa tua significa che arriveranno anche le oltre 200 sostanze nocive e cancerogene, quando Amiu accenderà il gassificatore”. Tutte le persone che troveranno sul balcone o sul terrazzo di casa il palloncino devono inviarlo ad Astrolabio, in modo che si comprenda che cosa entrerà nelle case dei genovesi.

“La nostra – afferma Davide Bono, consigliere regionale Movimento 5 stelle Piemonte –è un’idea molto originale, consiste nel lanciare dei palloncini con etichetta che segna la provenienza per dimostrare che con i venti le nanoparticelle inquinanti pericolose come le diossine possono raggiungere tutta la Liguria e il Piemonte, una zona che interessa anche 100 chilometri. Queste, una volta che finiscono nelle acque o nella terra, inquinano il ciclo alimentare. Quindi, una volta prodotto l’inquinamento, non si tratta più di una questione locale, ma di tutta l’Italia. Abbiamo bisogno di una politica economica assolutamente diversa, perché attualmente invece di migliorare, non si fa altro che peggiorare le cose”.

“Con questa manifestazione – continua Alessandro Borio organizzatore dell’evento per Meet up Beppe Grillo, cerchiamo di far capire alle persone vicine a Sestri e alla discarica di Scarpino che il gassificatore che entrerà in funzione non farà altro che inquinare. Dobbiamo dimostrare di esere un gruppo unito. L’associazione di Chiaravagna, noi e tutti i comitati che ci hanno aiutato, abbiamo tutti lo stesso scopo: rispettare l’ambiente e i nostri cittadini. Inoltre il gassificatore costerà 300 milioni di euro, che saranno pagati dai cittadini, quindi quest’opera porterà anche dei danni economici.”