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Genova: protesta contro i tagli all’INPS, a rischio 52 dipendenti in Liguria foto

Genova. Si sono riuniti oggi sotto il palazzo della prefettura di Genova, i lavoratori in somministrazione (ex interinali) dell’INPS, per protestare contro la manovra di luglio 2010 (legge n.122/2012) che prevede il taglio del 50% del lavoro temporaneo presso la Pubblica Amministrazione.

Il contratto di questi lavoratori scade a dicembre 2010 e rischia di non essere rinnovato.

Si tratta di persone, quasi tutte giovani, che, spesso da molti anni, si occupano di liquidare prestazioni sociali e previdenziali, e con le quali l’Istituto fa fronte al blocco del turn over (Sostituzione dei pensionamenti) e dei concorsi.

Accanto ai lavoratori sono scesi in piazza FeLSA CISL, NidiL CGIL, UIL CPO, per denunciare la situazione e sensibilizzare l’opinione pubblica.

“Sono due anni che svolgiamo attività ordinaria dell’Istituto e non lavoro straordinario – spiega Franca Madau, delegata nazionale della UIL CPO (INPS) – La manovra inoltre non tiene conto che se ci lascia a casa dovrà comunque pagarci la disoccupazione ordinaria senza fare niente. Oltretutto lasciandoci a casa ci sarà quasi sicuramente un blocco delle pratiche istituzionali dell’INPS. A rischiare è il 50% dei lavoratori, quindi circa 600 persone, mentre da marzo dovrebbero tagliare tutti.

Noi chiediamo che lo Stato tenga presente di tutto quello che noi lavoratori precari abbiamo contribuito a portare. Nel bilancio sociale dell’INPS è stato dimostrato che nonostante il personale sia diminuito la produzione sia aumentata, grazie anche agli interinali”

Tante, quindi, le famiglie a rischiare a livello nazionale ma anche in Liguria.

“Deve essere restituita la dignità a questi lavoratori che sono indispensabili per il lavoro che svolgono – afferma Alesandro Lotti FeLSA CISL Liguria – Chiediamo che queste persona vengano riconosciute nel loro ruolo, che il loro lavoro non finisca con la fine di dicembre e che vi sia la proroga al meno fino alla fine del mese di marzo dell’anno prossimo, per avere tutto il tempo per poter agire verso il parlamento e modificare questa norma che taglia del 50% i precari della pubblica amministrazione.

Le famiglie sono tante, spiega Lotti – si parla di 1800 lavoratori a livello nazionale 52 in Liguria e 34 a Genova. Oltre a questo, è grave il fatto che ci saranno poi dei disservizi perché queste persone sono essenziali nel loro lavoro. Sono loro che erogano le pensioni, le indennità di disoccupazione, quindi verrebbe meno un servizio importante e fondamentale come è stato fino ad oggi”.