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Genova: prostitute spacciate per badanti per avere carta d’identità italiana

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Genova. Spacciare badanti donne che facevo tutto un’altro lavoro.
E’ quanto emerso da un’inchiesta della polizia giudiziaria del commissariato di Prè. Le indagini hanno portato alla denuncia di 20 persone, tra cui un commerciante di Bogliasco e un pregiudicato, oltre alle finte badanti in realtà prostitute.

Tutto inizia con uno strano episodio: una donna di 90 anni di Granarolo si trova a dover regolarizzare diverse badanti, ma la donna in realtà non ne aveva nemmeno una ad aiutarla in casa.

Il meccanismo, usato un po’ in tutta Italia, è questo: qualcuno utilizza generalità di persone anziane per regolarizzare le donne, e con la domanda in mano ciascun straniero può richiedere una carta d’identità italiana. Le volanti della questura iniziano le indagini e scoprono che sono molte le prostitute con documenti apparentemente veri, nei quali c’è scritto che lavorano come assistenti ad anziani.

Nel pc del 56enne il primo caso, quello della signora di Granarolo, poi a seguire altre richieste dal portatile dall’ex commercialista. Le altre denunce riguardano le ragazze, russe, nigeriane, albanesi, nordafricane, tutte molto giovani e belle. Non è però ancora chiaro se tutte si prostituivano.