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Genova, professori e ricercatori precari invitano gli studenti alla mobilitazione

Genova. Stamattina i dibattiti si sono susseguiti nelle varie facoltà cittadine e ora oltre 150 tra docenti, dottorandi e ricercatori precari, aderenti alla Rete29aprile e alla Flc-Cgil, hanno sottoscritto una lettera aperta agli studenti dell’università genovese invitandoli alla mobilitazione contro la riforma Gelmini.

Gli stessi docenti e ricercatori hanno organizzato per oggi e domani alcuni incontri, ed il laboratorio “L’università che vorresti” nei poli dell’ateneo. Tra i sottoscrittori della lettera, dal titolo “Che la discussione e la mobilitazione continuino!’, anche numerosi docenti ordinari come Mauro Beltrametti di Scienze matematiche, Giorgio Carmignani di Medicina, Franco Davoli di Ingegneria e Saverio Giulini di Architettura, e docenti in pensione come Jole Baldaro Verde.

“Noi, professori, ricercatori e lavoratori dell’università di Genova, siamo ben convinti che l’università abbia bisogno di riforme e cambiamenti, ma non del tipo voluto dalla Gelmini – si legge nel documento – E’ ancora necessario che ognuno di noi faccia tutto il possibile perché il DDL Gelmini non venga approvato”.

Nella lettera si criticano poi i vari punti della riforma con capitoli con titoli come “Gelmini contro studenti”, “Gelmini contro precari”, e ancora “contro ricercatori di ruolo”, “contro democrazia e libertà della cultura e della scienza” e “contro autonomia dell’università”.

“Noi ci auguriamo che gli studenti continuino le proprie mobilitazioni partecipando in numero sempre maggiore – concludono – Il DDL Gelmini non è frutto di follia. C’é del metodo in questa follia: si cerca di concentrare il potere accademico in poche mani, mascherare il taglio dei fondi, promuovere quegli aspetti della ricerca o della didattica che possono essere utili al profitto economico, privatizzare il mercato dei titoli di studio”.