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Genova Parcheggi, Filt Cgil: “Smorzare i toni, a rischio l’incolumità dei dipendenti”

Genova. In questi mesi sugli organi di stampa locali tiene banco la polemica sulle scelte fatte dal Comune di Genova sull’estensione della BluArea e Isole Azzurre e, in molti casi, a farne le spese sono i lavoratori di Genova Parcheggi.

“In qualche caso purtroppo, i lavoratori sono stati dipinti come lavativi, poco efficienti e poco professionali – spiega in una nota Andrea Gamba, segreteria Filt Cgil- tutto questo è assurdo e utilizzare come bersagli i dipendenti della Genova Parcheggi per scaricare le tensioni, che sono già alte in città sugli ampliamenti delle zone blu, è controproducente sia per chi vi lavora sia per l’utenza. Questo clima infatti sta mettendo in forte pericolo la sicurezza dei lavoratori di Genova Parcheggi che in queste ultime settimane hanno visto aumentare gli episodi di aggressioni verbali e fisiche. I dipendenti della Genova Parcheggi hanno il difficile compito di controllare e sanzionare la sosta; si tratta di operazioni da polizia amministrativa, con i pericoli che questo comporta però senza gli strumenti che li tutelino; l’azienda anche grazie a questo impegno è riuscita nel compito non facile di fare assunzioni tenendo i conti in ordine.

Invitiamo tutte le parte parti che si occupano della vicenda a smorzare i toni e le polemiche – conclude il sindacato – per favorire il ritorno ad un clima più sereno e disteso nel quale i lavoratori non siano l’unico parafulmine di decisioni comunque prese al di sopra delle loro teste; i dipendenti della Genova Parcheggi hanno sempre dimostrato alla città il massimo della professionalità e dell’impegno contribuendo a realizzare e sviluppare il progetto che oggi si è concretizzato in BluArea e Isole Azzurre. La Filt Cgil, insieme alle altre organizzazioni sindacali , intende intraprendere con l’Azienda un percorso che metta in campo tutti gli strumenti necessari per aumentare la sicurezza dei lavoratori che continua ad essere precaria e che non accenna a migliorare”.