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Genova: Marco Pannella, la focaccia genovese e il 14 dicembre

Genova (Palazzo Ducale). Il Marco Pannella che ti aspetti si presenta a Genova, a Palazzo Ducale, intorno alle 11. Istrionico, ovviamente, fisicamente molto in forma, focaccia genovese in mano, pronto alla battuta per i microfoni. Con un leader della sua caratura, a pochi giorni dal 14 dicembre – giorno in cui in Parlmanento si voterà la fiducia al Governo Berlusconi – si finisce inevitabilmente a parlare di questioni nazionali.

La cantilena è nota. La verve di Marco Pannella anche. Nononostante si provi a reiterare la stessa domanda sperando di cogliere il leader in un momento di distrazione, la risposta arriva puntuale e vaga. Incomprensibile. “Allora martedì i radicali voteranno la sfiducia a Berlusconi?”. “No. I radicali voteranno la sfiducia a tutto il sistema partitocratico. A tutto questo regime”. Qualche schermaglia e di nuovo la domanda. Ecco la risposta: “I radicali sono riusciti a ritardare questo sfacelo di vent’anni. Senza i radicali questo disastro sarebbe avvenuto venti anni fa”.

Il sole caldo di una bella giornata di dicembre e la focaccia genovese non potevano che temprare Pannella, rafforzarlo nella sua volontà di non proferire parola, di non far trapelare notizia alcuna rispetto al 14 dicembre.

Certo i temi e i modi per pungolarlo non mancano. Al piano superiore del palazzo Ducale c’è il congresso regionale del PDL, con tutti gli amministratori locali del paritto schierati, e folle di sostenitori che con energia sostengono il premier Berlusconi a gran voce, e il suo emissario ligure Claudio Scajola. Pannella finge di non sapere che, proprio sopra la sua testa, sta andando in scena questa rappresentazione di forza da parte del PDL ligure.

Chiediamo a uno dei portavoce suoi e del convegno anticlericali.net (che poi è il motivo della presenza del leader radicale) se Pannella farà una capatina al piano superiore.”Chi lo sa?!” Risponde. “Dipende dall’ispirazione”. Lo chiediamo direttamente a Pannella, che risponde nuovamente in maniera vaga. Spiazzante. “Scajola è il migliore …. ” pausa di rito, suspence ” … tra tutti quelli del centrodestra. Il migliore tra loro”. Si lascia ai posteri l’ardua interpretazione.

Nel frattempo si sparge la voce della possibile presenza del senatore Enrico Musso, ex PDL, che potrebbe nel pomeriggio venire a salutare Pannella. Anche in questo caso, il consiglio è di non cercare di attribuire chissà quali segnali politici a quella che sarebbe solo una visita di cortesia.

In qualche modo arresi all’evidenza della impermeabilità di Pannella, non si può far altro che notare, che proprio lui, simbolo di lotte e scioperi della fame, si sta gustando la focaccia genovese. “Pannella vuol dire che la nostra focaccia è proprio buona?”. “Volevo capire se fosse insipida come Burlando, invece è buona”. E va beh.