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Genova: la Ferla Pro Recco vince la Supercoppa Europea

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Sport. I Campioni d’Italia e d’Europa della Pro Recco hanno vinto la Supercoppa Europea battendo i montenegrini dell’Akademija Cattaro, detentori della Coppa Len, per 13-4.

Piscina Bruno Bianchi tirata a lucido e ci vuole poco tanto è bella e funzionale. Si torna nella città dove la Pro Recco vinse il primo scudetto. Per raggiungere il nuovo impianto si passa davanti all’area dove sorgeva la vecchia piscina ma il magone si scioglie subito di fronte a questa meraviglia. In tribuna il presidente Gabriele Volpi, il ct della Nazionale Campagna, i rappresentanti della Federnuoto, siamo in un Centro Federale, tanti pallanuotisti. Ma da questo momento le chiacchere stanno a zero. C’è una Coppa da portare a casa.

E’ Kasas a conquistare la palla al centro, l’azione sfuma con un anticipo sul centro boa. Ma il primo tiro è del Cattaro, facile la presa di Stefano Tempesti. Segna la Pro Recco: Madaras da uno, guarda e tira sotto la braccia di Krivokapic. Superiorità numerica per il Cattaro, è il capitano Vicevic, fratello del mister, a segnare su un rimbalzo ingannevole: lo spigolo interno della traversa 1-1.

Raddoppia Molina con Kasas che porta avanti la squadra, il compagno di Nazionale autore della prima rete Madaras che entra e disorienta, passaggio per il gigante di Ceuta 2-1. Che pochi secondi dopo segna di nuovo, due difensori addosso, sparisce, riappare ma è troppo tardi. Segna ancora la Pro Recco, trasforma la prima superiorità numerica, la firma è di Boban Nikic 4-1. La squadra è concentrata ma c’è un giocatore che sta vivendo un grande momento: è Felipe Perrone che dopo la sofferenza sopportata per l’infortunio alla mano, l’angoscia per l’intervento chirurgico, il dolore per la riabilitazione, tutto superato: ora c’è la gioia di giocare, ed in questo caso la finale della Supercoppa europea.

Secondo tempo che comincia con un problema tecnico, si spegne il tabellone, disagio che dura pochi minuti. Bello il movimento di Bebic, si libera e senza cambiare assetto tira in porta con la tecnica del “colonello”. Segna il Recco con Zlokovic che conquista la superiorità e trasforma. Poi segna Barba, un bel gol. Bella l’azione conclusa da Nikic e quella che porta la firma di Molina: manca un minuto al termine del secondo tempo ed il risultato è di 7-2.

Il cambio campo permette all’impeccabile speaker Ugo Mannozzi di segnalare al pubblico che sulle panchine, alla guida delle due formazioni ci sono due grandi campioni: Mirko Vicevic vinse le Olimpiadi di Seul ed i Mondiali di Madrid e Perth. Pino Porzio vinse i Giochi Olimpici di Barcellona ed i Mondiali di Roma.

Ma si ricomincia. Con la rete di Filipovic. E si finisce con la doppietta di Buric in superiorità.

Quarto ed ultimo tempo. Segna il Cattaro con Vrbica. E’ Tibor Benedek con l’ormai immancabile calzoncino di neoprene a conquistare un rigore, lo trasforma Perrone e le emozioni personali continuano. Conquista il rigore e poco dopo segna un gran gol, è sempre il capitano, uno dei più grandi giocatori al mondo. La partita si chiude con la superiorità trasformata da Vrbica 13-4.