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Genova, il Comune vende le aree alla Fiera e salva il bilancio

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Genova. Come preannunciato già ieri, la dismissione del patrimonio è una delle linee d’azione del Comune di Genova per stilare il bilancio programmatico 2011, con operazioni che permettano di fare cassa e incrementare così le entrate di Palazzo Tursi. L’assessore al bilancio, Franco Miceli, ha oggi annunciato in consiglio, durante la presentazione del Bilancio, una novità: Fiera di Genova acquisterà le aree del Comune dove attualmente risiede, recuperando 13 milioni dalla vendita dell’edificio ex Ansaldo che sarà trasformato in albergo e residence e 17 milioni dall’alienazione degli altri spazi. Fino ad ora infatti l’Ente versava all’amministrazione un canone di 330 mila euro annui per la fruizione delle aree. Facendo i conti per la Fiera è conveniente: con un mutuo acquisterebbe gli spazi ammortizzando la spesa entro il 2046, data di scadenza della concessione, con rate annue che supererebbero di poco l’attuale affitto, senza contare l’inflazione.

“L’operazione avrà effetti benefici anche sulla Fiera che, dopo aver chiuso il bilancio in perdita nel 2009 e con le previsioni non positive per quest’anno, necessiterà di un rilancio del settore – ha detto Miceli- E’ una manovra di tipo patrimoniale che ci consente, a fronte di trasferimenti sempre più esigui, di non tagliare la spesa sociale. L’alternativa era chiudere il Comune – ha sottolineato Miceli – Per quanto riguarda l’edifico ex Ansaldo si tratta di un progetto avviato da tempo che arriverà a conclusione, la cessione delle aree invece è una proposta nuova, che trasformerà il canone di concessione nella rata di un mutuo”

Prima della pausa natalizia il bilancio sarà discusso e approvato dal consiglio comunale.