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Genova, il centrodestra attacca la Vincenzi: “Deve dimettersi, è sola al comando”

Genova. Di fronte alla mancanza del numero legale in consiglio comunale, proprio quando l’assemblea era chiamata a discutere il bilancio 2011, la minoranza “festeggia” e coglie l’occasione per sottolineare inadeguatezza e incapacità della Sindaco Marta Vincenzi, chiedendone a gran voce le dimissioni. “Non è mai accuduto nella storia del Comune di Genova che su un ordine del giorno così importante una maggioranza si presentasse senza il numero legale – ha commentato Matteo Campora, capogruppo Pdl in Comune – è un fatto assolutamente grave che dovrebbe spingere la sindaco Vincenzi volontariamente a dimettersi. Questo voto, inoltre, evidenzia una frattura tra le forze di centrosinistra e tra la sindaco e i suoi stessi consiglieri di maggioranza. E’ una donna sola al comando, dietro di se non ha nessuno, perchè non sa fare squadra”.

Dal canto suo Marta vincenzi ha rimandato al mittente le accusa sottolineando che, in aula, anche i banchi del centro destra erano vuoti. “Eravamo presenti fuori dall’aula, ma non si può certo chiedere a noi di sostenere il bilancio: è dovere del centrosinistra e della giunta Vincenzi presentarsi con numero legale, al contrario c’erano solo 17 consiglieri del centrosinistra”.

Il fuoco nemico dell’opposizione è solo all’inizio. “Oggi parte la nostra campagna elettorale, sostenuta da tutto il centrodestra nessuno escluso, per sostituirci, speriamo il prima possibile, alla sindaco Vincenzi”. Con quale candidato? “Un nome non c’è ancora – ha concluso il capogruppo Pdl – nel giro di qualche mese faremo il programma e sceglieremo un candidato che unisca tutte le forze alternative al centrosinistra: dalla Lega Nord, al Gruppo Misto, al Pdl all’Udc.
“Stesso gruppo di persone che ha sorretto il senatore Musso -ha sottolineato Emiliano Basso, prima consigliere Pdl ora Gruppo Misto – noi siamo ancora compatti, seppur con le dovute differenze politiche, mentre oggi la maggioranza ha dato pessima prova di se, dimostrando problemi interni al Pd, e tra Pd e Idv. Queste assenze potrebbero essere un chiaro messaggio al sindaco” ha concluso Basso.

“Avevamo già dato segnali di disagio durante la discussione del bilancio – ha aggiunto Alessio Piana, capogruppo Lega Nord – ma la sindaco non li ha ascoltati. Ora deve cominciare a fare autocritica e lasciare questa città che sicuramente si merita ben altro. Non possiamo permettere che il Comune affronti un bilancio di questa entità scaricando ogni responsabilità sulla manovra nazionale, quando invece – conclude Piana – gran parte dei debiti e dei rincari sono dovuti alla cattiva gestione della sinistra in Comune”.

Alberto Maria Vedova – Tamara Turatti