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Genova, i retroscena della cattura della “Banda del Chiavistello”

Genova. Guardavano i vestiti stesi nei balconi e nei giardini delle case genovesi e da questi decidevano quali persone derubare, ovviamente in base alla loro presunta ricchezza. Il nucleo investigativo dei carabinieri ha arrestato 6 persone, di cui tre colte in flagranza di reato.”Era una banda di cittadini albanesi, molti dei quali irregolari, altri regolari che svolgevano la professione di operai o muratori – spiega il maggiore Oreste Gargano, comandante della squadra investigativa di Genova – tutti provenienti dall’entroterra albanese, dalla piccola cittadina di Lac, si dedicavano alla commissione di furti, in particolare nel giro di ispezioni verificavano gli indumenti stesi e scaglievano gli ignari malcapitati”.

Per riuscire ad arrestare i malviventi, l’attività investigativa dei carabinieri è partita dall’analisi dei furti compiuti un pò in tutte le zone di Genova. “Scandagliavano i cantieri da derubare a bordo di vetture di grossa cilindrata, ovviamente a loro volta sgraffignate – continua Gargano – alcuni di loro erano già gravati da provvedimenti restrittivi per aver commesso 20 o 30 furti, due sono stati individuati in Francia e uno a Marassi. Uno di loro risultava ricercato per tentato omicidio con arma da fuoco avvenuto nel 1197. Aveva spostato l’attività di furto da Genova alla Costa Azzurra, tanto che negli ultimi mesi aveva speso speso circa 500mila euro nei casino della zona. Per lui siamo in attesa di estradizione in Italia. Sei arresti in totale, di cui tre in flagranza di reato e il sequestro di attrezzatura idonea allo scasso, tra cui una speciale trivella”.

I primi ladri ad essere catturati sono stati Cunaj Alfred, 22enne, muratore e Kodra Agron, 26enne, già detenuto presso il carcere di Marassi. Proprio quest’ultimo risultava già destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare per aver commesso 20 furti tra il 2007 e il 2008 (in Liguria e Piemonte) e attraverso le indagini su di lui, i carabinieri sono risaliti ad un altro uomo, Tanushi Fation, 22enne, cugino di Kunaj e anch’esso responsabile di oltre 30 furti.

Nel mese di maggio, il nucleo investigativo aveva già arrestato altri tre albanesi di Lac, colti in flagranza di reato.: Nezir Cakani, 22enne, Elson Hima, 22enne e E.T., 17enne. Nel corso dell’indagine è anche emersa la figura di Bujar Nuredini, 36enne di Rrogozhine, ricercato perchè copito da mandato di arresto per un cumulo di pene, dovendo espiare 18 anni di reclusione per numerosi reati, fra cui, il più grave, quello di tentato omicidio commesso a Genova nel 1997.

La particolarità di questa banda, soprannominata “del chiavistello”, era quella di provare una particolare attrazione per i panni stessi. Dalle marche degli indumenti, infatti, valutavano le disponibilità finanziarie delle vittime e decidevano chi derubare.

Jenny Sanguineti – Alberto Maria Vedova