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Genova, Galeazzo (Sel): “La Maddalena deve diventare presidio di legalità”

Genova. A un mese esatto da Libera la Maddalena, l’iniziativa congiunta di Comune, Patto per lo Sviluppo, Civ e Prefettura, uno dei quartieri storici e più problematici di Genova è di nuovo sotto i riflettori, teatro di nuove manifestazioni che, in concomitanza con la 3 giorni di “Editoria dei Diritti”, legheranno ancora una volta il quartiere al tema della legalità.

“La Maddalena deve diventare una strada in cui è la legalità a vincere sull’illegalità – spiega Maurizio Galeazzo, coordinatore del circolo centro est di Sinistra e Libertà – Le problematiche in questa zona sono occulte, ma la piovra della mafia mette le mani ovunque. Sono infatti molte le situazioni denunciate: spaccio di droga, sequestro di immobili, prostituzione. Oppure, come raccontano gli stessi abitanti, quando qualcuno apre una nuova attività non avviene una pressione diretta, ma quel giorno, guarda caso, succede una rissa o un accoltellamento. Un modo come un altro, per far vedere che la zona non è sicura. Invece la gente della Maddalena deve reagire e deve riprendersi il territorio”.

Un esempio importante: la convenzione tra gli esercizi della Maddalena e le copperative che vendono i prodotti delle terre confiscate alla mafia. “Questo è un ulteriore tassello di legalità che si incastra nel puzzle – conclude Galeazzo – Come partito abbiamo aderito alle iniziative di Libera la Maddalena, senza mettere cappelli, perchè, così come ci auguriamo una continuità di intervento dell’amministrazione pubblica e delle forze ordine, vogliamo anche che siano le persone ad appropriarsi di questi importanti momenti”.
Domani alla Maddalena, verso le 19, è prevista una “pastasciuttata” aperta alla cittadinanza.