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Genova, proprietaria di due pit-bull accusata di stalking: cade l’accusa, ma i cani restano al canile

Genova. Non sussiste il reato di stalking per il quale una donna proprietaria di due pit-bull era stata denunciata da una coppia di vicini di casa a causa del comportamento dei due animali. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Genova. Nonostante ciò, alla donna erano stati già precedentemente contestati molestie e maltrattamenti per cui non è le è stata consentita la restituzione dei cani, che restano nel canile.

I fatti sono avvenuti in un condominio nella zona di San Fruttuoso. Secondo l’accusa, i cani avrebbero disturbato ripetutamente i vicini di casa, al punto da spingerli a cambiare le loro abitudini quotidiane. L’indagata, a sua volta, sostiene che i due pit-bull sarebbero stati provocati dalla coppia di condomini.

Carlo Contu, avvocato difensore della donna, aveva presentato appello al Riesame il 30 novembre scorso chiedendo il dissequestro dei due animali dopo che il gip Maurizio De Matteis aveva respinto la richiesta di farli liberare.

“I giudici del Riesame – spiega Contu – hanno ritenuto sussistenti i reati di molestie e maltrattamenti senza alcuna prova ma solo in base alle dichiarazioni delle persone offese nonostante sia stato dimostrato il difficile rapporto di vicinato”. Il legale ha annunciato che presenterà istanza di dissequestro riservandosi la produzione di nuova documentazione per dimostrare l’insussistenza dei reati contestati.