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Genoa – Napoli: finale 0-1, gli azzurri secondi con la Lazio

Genova. Agg. h.22.37. Il Napoli espugna il Marassi e raggiunge la Lazio al secondo posto.

Agg. h.22.27. Dentro Sosa al posto dell’autore del gol Hamsik. Un minuto più tardi e il Napoli è in dieci dopo l’espulsione per doppio giallo a Pazienza.

Agg h. 22.20. Marco Rossi da l’illusione del gol al 31° spedendo da pochi passi sull’esterno della rete.

Il Napoli non ci sta e risponde con una pericolosa discesa di Hamsik. Lo Slovacco arriva sul fondo e cerca Zuniga al centro, ma il colombiano non ci arriva e la difesa libera.

Al 15°  Toni serve al limite dell’area Kharja, ma il tiro del marocchino viene ribattuto. Il Napoli cede campo ai rossoblu e si limita a ripartire in contropiede. Pochi istanti e gli scatenati Rudolf e Mesto mettono ancora in difficoltà la difesa partenopea sfiorando il gol a pochi passi da De Sanctis.

E’ quasi il 20° del secondo tempo quando  Toni, servito ottimamente da Rudolf sbaglia clamorosamente quello che poteva essere il suo 100° gol in serie A.

Mazzarri, intanto, corre ai ripari e inserisce Yebda al posto di Zuniga. Risponde Ballardini lanciando in campo Destro al posto di Kharja uscito fra i fischi.

E’ un altro Genoa quello che fa ingresso sul prato del Marassi. I primi minuti sono tutti a favore del Grifone che scende in campo con l’ungherese Rudolf al posto di Palladino e con Mesto invece di Veloso. Dopo due minuti, subito polemiche per un presunto fallo di mano di un difensore azzurro non visto dall’arbitro. Al quarto minuto di gioco è proprio l’appena entrato Rudolf a mettere al centro una pericolosissima palla su calcio piazzato, ma gli attaccanti genoani si ostacolano a vicenda.

Dopo 10 minuti gli uomini di Ballardini tengono sotto assedio i partenopei.

Primo tempo

Su un prato appena rizzollato, in un’atmosfera da soccer all’inglese, tra tifosi legati dal gemellaggio più lungo d’Italia, si apre Genoa – Napoli. Le due squadre si studiano a lungo nei primi 20 minuti, dando vita a lunghe manovre poco coinvolgenti e con scarne occasioni da gol.

Gli uomini di Mazzarri crescono piano, nonostante l’assenza pesante del Pocho Lavezzi, guadagnando metri in attacco. Cavani, l’uomo più pericoloso del match non ha spazio per sfogare il suo estro, ma l’uomo partita è Hamsik, veloce, imprendibile, lascia i rossoblu spesso in inferiorità numerica  superando l’uomo.

E’ proprio lo slovacco al 24° del primo tempo a insaccare di testa su cross di Gargano da calcio piazzato. Gli uomini di Ballardini reagiscono al gol subito, ma solo 10 minuti più tardi, quando Luca Toni, superando di forza Cannavaro, mette al centro un pallone invitante per Rossi che fa tremare tutta la difesa partenopea.

I restanti 45 minuti del primo tempo vedono le squadre dare vita ad una partita studiata, tecnica, molto equilibrata.

Prima del fischio dell’ arbitro Brighi di Cesena, Ballardini comincia a pensare alle prime soluzioni per il secondo tempo e fa riscaldare Rudolf.