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Gelo, strade provinciali chiuse per la galaverna, Fossati: “Sanzioni per chi non fa manutenzione di piante pericolose”

Genova. Con la morsa del gelo nell’entroterra è arrivata la galaverna che ha colpito in modo durissimo soprattutto nelle valli Stura, Alta Polcevera e Trebbia provocando innumerevoli cadute di alberi sulle carreggiate.
“La situazione è aggravata dalla carenza di tagli e potature delle piante a lato delle strade nei fondi privati” ha dichiarato l’assessore provinciale alla viabilità, Piero Fossati, che da ieri continua a coordinare gli interventi delle squadre e dei mezzi della Provincia, in condizioni climatiche molto difficili e complicate dal rischio di ulteriori e continue cadute di tronchi e rami, per liberare le strade provinciali.

Sono state chiuse per i pesanti problemi causati dalla galaverna che ha spezzato e abbattuto molte piante sulle carreggiate, le provinciali 456 del Turchino (tra Mele e Masone), 73 del Faiallo e 4 dei Piani di Praglia (tra i km. 6 e 7). Difficoltà per ghiaccio e galaverna, ma strade al momento transitabili, sulle provinciali 43 di Torrazza a Sant’Olcese, 47 del Santuario di Nostra Signora della Vittoria a Mignanego, e in molti tratti della rete della Val Trebbia, in particolare sulle provinciali 18 di Rovegno, 83 di Pietranera, 16 di Casa del Romano e 87 di Propata alta. Gli interventi della Provincia proseguono ovunque e l’assessore alla viabilità riaccende l’attenzione sui problemi per la caduta di alberi da terreni privati.

“Ci sono troppe piante incolte – dice Piero Fossati – vicino alle strade che mettono a rischio la viabilità quando il gelo, la galaverna, il vento o la neve ne abbattono tronchi e rami sulle carreggiate, causando gravi pericoli per chi transita e pesanti ostacoli e ritardi anche ai mezzi di soccorso e di emergenza e alle operazioni degli spazzaneve e degli spargisale”. La manutenzione di piante, alberi e versanti ai lati delle carreggiate per i proprietari dei fondi è un obbligo sancito dagli articoli 29, 30 e 31 del Codice della strada, che sanziona in modo salato – fino a 624 euro – chi non lo rispetta e dopo due anni di informazione e sensibilizzazione capillare sul territorio la Provincia avverte i proprietari: “Siamo pronti ad agevolare gli interventi di taglio delle piante pericolose – dice Piero Fossati – ma poi anche a presentare il conto a chi non facesse nulla sul proprio terreno, mettendo a rischio le strade di tutti: se non ci saranno interventi concreti ed efficace anche da parte dei proprietari, faremo partire le sanzioni”.