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Finanziaria, Rossetti: “La Regione sosterrà i processi sociali e economici solo con fondi straordinari”

Regione. Bilanci con il fiato corto, anzi cortissimo e grandi difficoltà anche per la Regione Liguria. Da qui l’iniziativa della giunta regionale che nel pomeriggio ha promosso un affollato incontro al Teatro della Gioventù di Genova.

Spiega l’assessore alle Finanze Pippo Rossetti: “con il presidente Claudio Burlando e tutta la giunta si è voluto questo incontro perché è opportuno che i cittadini, le singole istituzioni e i rappresentanti dei vari comparti sociali, culturali ed economici comprendano che queste decisioni prese a livello governativo ricadono sulla qualità e sulla quantità, sulle tariffe dei servizi pubblici. Anche la Regione Liguria è costretta a modificare la propria funzione, che non e più quella di sostenere i processi economici, sociali e infrastrutturali se non attraverso fondi straordinari nazionali ed europei. Un cambio radicale che dal primo di gennaio peserà sulle famiglie, sulle persone più deboli, sul ceto medio, su tutte le categorie proprio per gli effetti della drastica riduzione della possibilità di spesa in tutti gli ambiti regionali”.

Il segno meno toglie oltre il 50 % all’agricoltura, al 56% per l’istruzione, la scuola, il diritto allo studio, il 19% per l’industria, il 91% per le infrastrutture la viabilità, e via dicendo su tutti gli altri settori”. E a questi numeri, gli assessori Enrico Vesco e Lorena Rambaudi, hanno ricordato il taglio di 37 milioni al trasporto pubblico locale (gomme e Trenitalia) e quello dei servizi sociali che in Liguria è di circa 15 milioni di euro.  La Rambaudi si è detta più preoccupata della attuale visione del welfare che tutela solo le situazioni “estreme” lasciando il resto al libero mercato che dai tagli. Una manovra che colpisce anche tutti gli enti del sistema regionale allargato: Arpal, Arssu, Asl, aziende ospedaliere, Agenzia Liguria Lavoro, i parchi regionali, l’Istituto Floricolo Regionale e Arte.