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Ferla Pro Recco in trasferta a Firenze per l’ultima partita dell’anno

Recco. Ferla Pro Recco in trasferta per l’ultima partita di questo straordinario anno pallanuotistico. Appuntamento infrasettimanale alla Nannini, ore 19.30, contro la RN Florentia. La formazione si reca in trasferta a casa di una società delusa per l’eliminazione dalla Coppa Len, peccato perché la squadra allenata da Dusan Popovic tornava in Europa dopo sette anni, e poi perché fino qui aveva fatto bene ed infine perché l’eliminazione è dipesa da un solo gol. E se la Pro Recco non sottovaluta mai nessun avversario, in questo caso l’attenzione e la concentrazione deve essere ancora più intensa.

Sono in due, vestiti di bianco-celeste, che hanno origini fiorentine: il preparatore atletico Francesco Rizzo e il portiere più forte del mondo Stefano Tempesti. Anzi, lui è di Prato e ci tiene proprio tanto a sottolinearlo.

Stefano vai a casa per preparare l’albero:“Veramente sia là che qui l’ho già preparato da tempo”. La tradizione dice mai prima dell’8 dicembre:“Eh si e quando me lo godo”. Giusto, ma prima c’è una partita:“E’ importante, partiamo con tutte le migliori intenzioni perché vogliamo chiudere bene quest’annata, a punteggio pieno per poi incontrare il Savona e decidere il campione d’inverno”.

Florentia a corrente alternata:“E’ strana può fare grandi prestazioni ma anche no, ad esempio l’eliminazione dalla Coppa o le partite che ha sbagliato in campionato. Sicuramente la classifica non rispetta il valore della squadra ma in tante occasioni non hanno giocato bene, c’è da stare attenti anche ad una ricerca di riscatto”.

Quel Radu:“E’ uno dei centroboa più forti del mondo, è il sorvegliato speciale”. Cos’ha:“E’ bravo. Non lo so perché io sono portiere, di sicuro ha fatto gol con tutti i difensori più forti sulla schiena quindi qualcosa di particolare ce la deve avere. Sottani è un altro da tenere sotto osservazione , è in una forma strepitosa”. Quanti amici hai lì:“Tutti. Mi vogliono bene”.

Anche lui è centroboa ed è anche un ex. Federico Lapenna ci si emoziona ancora:“Tanto. Firenze per me è stata un momento di crescita sia pallanuotistica sia personale. La prima volta avevo appena sedici anni, poi ci sono tornato a venti: due esperienze differenti ma entrambe molto importanti. E’ una grande società, un circolo ben organizzato, sono contento perché incontro tanti amici, quasi tutti, sarà bello”.

Il più amico:“Cosmin Radu. Era la prima volta che andavo via da casa ed ho vissuto con lui un anno: non è un amico è un fratello. Ma sono felice di rivedere tutti”. Anche per te i sorvegliati speciali sono Radu, appunto, e Sottani:“Sicuramente. Stiamo parlando di uno tra i più forti centroboa al mondo, è un “animalone”, per l’altro basta vedere cosa ha vinto. Sono stati dotati dalla Natura e sono grandi professionisti, da loro ogni giorno c’è da imparare”. Partita delicata:“Si, dobbiamo vincere e chiudere bene l’anno. Noi siamo il Recco, è vero, e tutto sembra facile, tanto festeggiamo il Natale senza sconfitte e poi si riparte”.

Menù tipo del Natale in casa Lapenna:“Quattro primi, tre secondi, contorni, dolci. Si finisce alle quattro di pomeriggio e si ricomincia verso le cinque e mezza”. Quest’anno avete aggiunto un posto a tavola, è arrivato Giulio il figlio di Michele:“Anche lui è di famiglia, piange soltanto quando ha fame”.