Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Europa League, la Samp contro l’Eindhoven deve vincere per qualificarsi

Genova. Stasera, alle 19, i blucerchiati giocheranno a Marassi contro il Psv Eindhoven, con l’obbligo di vincere per sperare ancora nella qualificazione al turno successivo. Come si pensava, non ci saranno gli infortunati Zauri, Semioli e Padalino, oltre naturalmente a Cassano; ma a tenere il tecnico con il fiato sospeso è soprattutto Nicola Pozzi. Infatti oggi ha terminato prima dei compagni la rifinitura per un leggero fastidio muscolare e solo domani mattina sarà deciso il suo utilizzo.

L’eventuale forfait sarebbe sicuramente un problema per Di Carlo che in attacco può contare solo su altri due giocatori: Pazzini e Marilungo. Ma il tecnico blucerchiato è fiducioso: “Schiererò la miglior formazione possibile – ha spiegato – affrontiamo una squadra di grande qualità e dovremo stare attenti alle loro ripartenze feroci. Da parte nostra servirà molto equilibrio ma non per questo ci tireremo indietro, faremo la nostra partita cercando la vittoria”.

Un Psv difficile da affrontare e soprattutto con un modulo ben diverso rispetto a quello del Milan. “Giocano con due ali, mentre il Milan aveva tre mediani. Il Psv – analizza Di Carlo – non dà punti di riferimento e oltretutto ha un giocatore come Toivonen, bravo tra le linee. Senza contare che marcano a uomo anche in mezzo al campo”. Di Carlo conta molto sulla sua squadra: “Abbiamo bisogno di due vittorie e possiamo farcela. Sono convinto che abbiamo la qualità e i valori per vincere”. Ci crede l’allenatore e ci credono i giocatori, a partire da Pazzini: “Ho molta voglia d’Europa – ha detto Pazzini – e ci tengo ad andare avanti come tutta la squadra. Il periodo che sto vivendo oggi non è sicuramente lo stesso di un mese fa. ma come ero sereno allora quando non segnavo lo sono adesso. Anzi ringrazio chi mi ha sempre dato fiducia, a partire dal mister e dai compagni. Ora voglio continuare a togliermi delle soddisfazioni. Prima però c’é da superare l’ostacolo Psv e gli olandesi non hanno nessuna intenzione di essere la vittima designata, anzi”.