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Convention ligure Fli: verso il nuovo partito, tra le contestazioni di Forza Nuova foto

Genova. Toni accesi e accuse al “traditore” Fini nel volantino di protesta distribuito davanti allo Star Hotel da dieci esponenti di Forza Nuova, con le foto di 21 neofascisti assassinati negli anni di Piombo e lo slogan “Fini, tu li hai dimenticati, ma loro ti aspettano”. La protesta di Forza Nuova non ha scalfito, però, gli esponenti di Fli che hanno preso parte alla prima convention ligure del neonato partito.

Al cospetto di circa 300 partecipanti l’assemblea si è aperta sulle note dell’inno d’Italia, cantato in piedi, seguito da un video del discorso di Perugia del presidente della Camera Gianfranco Fini. Tra i presenti, oltre ai coordinatori provinciali e regionali, membri della società civile e dei comitati cittadini, anche il senatore ex Pdl, Enrico Musso, per cui il coordinatore Nan ha appoggiato anche la candidatura a sindaco di Genova nel 2012: “Fli ha espresso per Musso il suo gradimento – ha detto Nan – ma non andiamo a tirare la giacchetta a nessuno, penso che sarebbe un buon candidato per il centrodestra a Genova.

Entro la settimana – ha poi annunciato il coordinatore ligure – Futuro e Libertà in Liguria presenterà i comitati promotori per la nascita del nuovo partito”. Saranno circa 30 i delegati liguri alla convention nazionale prevista dal 14 al 16 gennaio a Milano. Obiettivo di Fli Liguria: raggiungere i 5.000 iscritti.

Duro l’intervento dell’ex sottosegretario di Stato del ministero dell’ Ambiente, l’onorevole Roberto Menia, in risposta alle accuse di Pdl e il quotidiano Libero: “Non si può chiamarci traditori del governo Berlusconi solo perché affermiamo il principio di poter essere uomini liberi. Vogliamo vedere il centrodestra ricostruito in Italia su basi di libertà e partecipazione, pluralismo e europeismo – ha ribadito Menia – non può non esistere il diritto di critica, il partito di Berlusconi che ha fatto della libertà il suo simbolo, non l’ha praticata”. Quanto al possibile esito del voto di fiducia al Governo in parlamento: “Non ho la palla di vetro, è difficile dire soprattutto cosa accadrà dopo, il 14dicembre le firme sulla mozione di sfiducia ci sono, e parlano da sole, quindi se andiamo alla conta è facile dire che finisce come le firme fanno presagire”.