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Convention Fli, Musso: “Sono un traditore? Me ne frego”

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Genova. Per il momento non ha intenzione di iscriversi a Futuro e Libertà, Enrico Musso. Però segue un percorso politico che lui definisce “parallelo” e infatti, stamani, è intervenuto alla prima convention regionale di Fli. Un discorso a tutto tondo, tirando bordate soprattutto a destra. L’escalation dell’inasprimento dei rapporti tra Fini e Berlusconi si propaga anche dentro lo Star Hotel genovese.

“Sono un traditore? – ha domandato Musso – mi verrebbe da dire: me ne frego. Ma lascio questi termini ad altri. Anche la lista dei traditori, come quelle dei candidati, è bloccata in Italia, il problema è che in Italia cominciano a esserci anche dei cervelli bloccati. Mi dispiace di non essere su ‘Libero’ nella lista dei 45 traditori del governo Berlusconi, lo dico con molta sincerità, perché il quotidiano, ‘Libero’ di nome, ma non di fatto, che si permette nel 2010 in Italia questo genere di liste è un giornale che se non ci fosse non ne sentiremo la mancanza”.

E poi rimettendosi i panni da professore, ha aggiunto: “L’arte di strisciare – ha detto citando il tedesco Paul d’Holbach – è senza dubbio la più difficile da praticare, la natura ha posto nel cuore degli uomini un orgoglio, una fierezza che sono l’inclinazione più difficile da sconfiggere. Certi uomini sono affetti da rigidità di spirito – ha continuato Musso – mancanza di flessibilità nei lombi e nella cervicale, e ciò impedisce loro di perfezionarsi nell’arte di strisciare, la Corte non è adatta a personaggi tutti d’un pezzo, incapaci di cedere a capricci e incapaci di favorire i crimini che il potere giudica necessari. Il buon cortigiano – ha spiegato Musso – deve odiare chi abbia contrastato il padrone, il suo appagamento sarà riservato all’uomo di comando fino al momento in cui questi perde il potere”.