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Caso Cassano, Garrone: “Sentenza dura. A Cassano ho voluto e voglio bene”

Genova. Il giorno dopo la sentenza sul caso Cassano (“una sentenza durissima”), il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone è salito al Mugnaini di Bogliasco per incontrare la squadra in vista del derby e ha commentato gli ultimi avvenimenti. “A Cassano ho voluto e voglio bene e mi spiace per la sua fragilità. Qualcuno misura la felicità su quanto si guadagna. Non è così. Cassano è un infelice”.

Sul sostituto del direttore generale Sergio Gasparin ha detto: “Abbiamo risorse in società”. “Cassano al Milan? Non dico nulla, che Cassano vada al Milan lo dite voi. Io confermo quanto già detto nel comunicato, diremo qualcosa del reintegro del giocatore nei prossimi giorni”.

“La sentenza nei confronti di Cassano è stata molto dura, durissima e sottovalutata – ha aggiunto il presidente blucerchiato -. Dimezzare lo stipendio non è una cosa da poco, sono tantissimi soldi. Non ci sono né vincitori né vinti e non voglio cantare vittoria. A Cassano ho voluto e voglio bene e mi spiace per la sua fragilità. Qualcuno misura la felicità su quanto si guadagna, non è così. Cassano è un infelice”. Il numero uno blucerchiato ha poi commentato gli ultimi avvenimenti societari. “La situazione è in evoluzione ma Gasparin non è più uno di noi. Non cercheremo però un nuovo direttore generale all’esterno, abbiamo risorse in società”. L’ultima battuta Garrone l’ha riservata alla squadra in vista del derby: “Ho visto i ragazzi pimpanti e determinati”.