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Caso Cassano: fuori fino a febbraio, stipendio dimezzato e il Milan alla porta

Genova. Il caso Cassano ha finalmente la sua risoluzione, o meglio: il suo verdetto. La voce era già circolata dalle prime ore del pomeriggio, ma l’ufficializzazione è arrivata solo ora che in Lega Calcio è stato depositato il lodo. Il collegio arbitrale (presidente Giuggioli, arbitri Macrì e Fazzo) ha deciso la sospensione fino al 3o gennaio di Antonio Cassano e il suo reintegro nell’organico della Sampdoria a partire da febbraio 2011, oltre alla decurtazione del 50% dello stipendio corrisposto al giocatore fino alla scadenza del contratto prevista nel 2013.

I molti sostenitori blucerchiati del giocatore di Bari Vecchia però non possono festeggiare. Il presidente Garrone è stato più che chiaro in molte occasioni. Dalla sua parte, ora, c’è anche la possibilità di trattare il giocatore, di poterlo vendere o comunque di poter far pagare il conguaglio di 5 milioni dovuto al Real Madrid, dalla squadra che lo prenderà.

E così ora le voci sul trasferimento del genietto di Bari, voci che a dire il vero non si sono mai fermate, possono alimentarsi e prendere in considerazione tutte queste novità relative al giocatore. I rumors degli ultimi giorni danno il Milan come destinazione certa, per quanto il suo amministratore delegato Adriano Galliani continui a fare il vago: “Berlusconi non mi ha parlato di regali. E non consiglierei di puntare solo su Cassano, perché ci sono tanti giocatori importantissimi che potrebbero muoversi a gennaio, anche oltre frontiera e Oltremanica”. Eppure l’affondo sul barese sembra scontato per molti, anche perchè la squadra rossonera non puà comprare extracomunitari.

I legali del giocatore, che hanno seguito tutto il dibattimento, si dicono amareggiati, per quanto siano consapevoli di aver raggiunto un ottimo risultato evitando la risoluzione del contratto. L’avvocato Giuseppe Bozzo ha poi affermato di voler collaborare con la società blucerchiata e con “il presidente Garrone, con cui i contatti non si sono mai interrotti, per trovare una soluzione al problema di carattere ambientale che ora si pone”.

Eufemistico, il bravo Giuseppe Bozzo. Problema di carattere ambientale significa giocatori che hanno sostanzialmente testimoniato contro Cassano, Garrone che urbi et orbi non manca di dire che è costernato, deluso, di essersi sbagliato, di aver dato tanto a un ragazzo che rimarrà ineducato. Dirigenti, tecnici, magazzinieri, che non potranno che seguire il volere della società. Insomma, la soluzione al problema di carattere ambientale è solo quella di preparare le valigie.

E la tifoseria? I tifosi, si immagina, pur avendo amato tanto il giocatore, pur avendolo sostenuto e pur essendosi divertiti con le sue giocate, sono consapevoli che i giocatori passano, i colori restano, e non faranno altro che continuare a cantare “Solo la Sampdoria”.

D’altronde hanno visto passare e andare via giocatori di ben altro spessore, sicuramente umano, probabilmente anche tecnico. E soprattutto, è inutile dirlo, mentre la Sampdoria sta giocando l’ultima inutile partita a Budapest per l’Europa League, la testa è già al derby.