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Carceri, il provveditore regionale Salamone: “Con la nuova legge, fuori 130 detenuti”

Genova. “La situazione delle carceri liguri non è diversa da quella nazionale, di cui tanto si parla. Ci auguriamo che con l’applicazione dell’ultima legge, la 299, che entrerà in vigore proprio domani, qualcosa cambi in positivo” Così Giovanni Salamone, provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Liguria, al convegno “Carcere e Città: quale patto di responsabiltà” organizzato oggi a Palazzo Tursi.

“Chiamata sbrigativamente legge “svuota carceri”, questo provvedimento vuole introdurre meccanismi facilitatori per poter scontare la pena con una misura diversa rispetto al carcere. Se applicata con intelligenza e oculatezza permetterà di ripristinare parzialmente le condizioni per poter lavorare meglio e aumentare la qualità servizio penitenziario”. Difficile dire quanti detenuti usciranno. A livello nazionale le stime parlano di 9 mila detenuti. “Per la Liguria circa 120-130, da Marassi, l’isituto più grande, probabilmente ne usciranno circa la metà. Ma suppongo siano tutte stime eccedenti, bisogna verificare le possibilità alloggiative non sempre presenti. Una rilevante parte dei detenuti è infatti composta da cittadini stranieri che spesso hanno notevoli difficoltà a trovare delle soluzioni abitative”.

E a proposito di stranieri, proprio oggi il ministro della Giustizia, Angelino Alfano ha dichiarato che se gli stranieri scontassero la pena nei loro paesi di provenienza le carceri italiane non avrebbero problemi di capienza. “Che siano stranieri è un dato che riguarda la nostra società, certo è che si fa fatica a mettere a frutto tutte le norme introdotte sull’espulsione, o esecuzione pena nei paesi di origine, talvolta complicate come difficile è l’esatta identificazione delle persone e anche le relazioni tra paesi a volte non aiutano. Nell’applicazione pratica ci si imbatte in difficoltà che rendono problematico e più lento il procedimento”.