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Banda del bancomat, truffati centinaia di genovesi (foto) foto

Genova. Operavano tra Bolzaneto, Sampierdarena, Rivarolo e Sestri Ponente, i due rumeni che, grazie ad un congegno in grado di clonare le schede dei bancomat, avevano seminato il panico tra gli istituti di credito genovesi.

I malviventi sono stati fermati la scorsa notte dai carabinieri del nucleo operativo di Genova Sampierdarena, proprio mentre cercavano di manomettere un bancomat del Banco Posta di Bolzaneto, in via Pastorino.

I due romeni, entrambe 21 enni, Circiu Cosmin Petru e Pitiga Albert George, applicavano sugli sportelli un marchingegno in grado di memorizzare i dati delle carte, lo Skimmer, e una microtelecamera che spiava i malcapitati mentre digitavano il pin.

“L’operazione si è svolta nel giro di un mese – spiega Simone Carlini, comandante del nucleo Operativo compagnia di Genova Sampierdarena.  Avevamo raccolto un centinaio di denunce, in particolare nel ponente genovese, da parte di malcapitati che lamentavano la clonazione della propria carta. Abbiamo fatto una serie di appostamenti per individuare gli sportelli manomessi e, proprio ieri, in tarda serata, una nostra pattuglia si è accorta che presso uno sportello vi era una persona sospetta che si attardava a fare operazioni, mentre un’altra persona faceva da palo”

Gli agenti perquisendo i malviventi hanno trovato circa 40 carte bancomat false con i relativi codici scritti. I due romeni sono ora in stato di fermo per Ricettazione, reato per cui non è previsto l’arresto. Anche l’autorità giudiziaria ha convalidato il fermo per evitare una fuga.

I militari, dopo una perquisizione nell’appartamento dei due “geni” della truffa, hanno rinvenuto un totale di 76 schede clonate, due walkie talkie, un computer portatile, utilizzato per analizzare i dati delle carte clonate e una fesatrice, con la quale montavano i marchingegni presso gli sportelli.