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Valpolcevera, sos volontariato: a rischio le attività delle pubbliche assistenze

Valpolcevera. Il mondo del volontariato in valle è in crisi: da tempo non ci sono persone con la voglia di dedicare alcune ore ad attività che possono aiutare gli altri e magari in futuro anche loro.

A denunciare la mancanza di “nuove leve” è la Croce d’Oro di Manesseno, pubblica assistenza che di giorno riesce ad organizzare una sola squadra composta da due persone.

“Il problema principale – dicono – sono gli orari, al mattino, quando c’è più richiesta di intervento, solitamente siamo solo in tre e dobbiamo coprire anche due turni alla volta. Di sera invece possiamo stare tranquilli: i volontari che lavorano ci raggiungono appena possono per coprire i turni”. C’è carenza per motivi di studio e di lavoro, ma anche per poca volontà. “La gente non pensa di venire a darci una mano, poi però si lamenta se non siamo disponibili”.

Sia alla Croce Rossa di Vicomorasso, una frazione di Sant’Olcese, che alla Croce Rossa di Campomorone sono riusciti a tamponare la situazione organizzando, durante il 2010, il corso per volontari, che ha visto la partecipazione e “l’arruolamento” di una trentina di persone in tutto tra i volontari semplici e abilitati al servizio di emergenza. Un vero e proprio successo, che verrà replicato nei prossimi mesi.

Migliora la situazione anche per la Guardia Antincendi, lo scorso anno lamentava poca partecipazione dei giovani alle attività di intervento, soccorso e prevenzione in caso di calamità naturale. “E’ un momento positivo per noi, – afferma Milvio Medicina, presidente dell’associazione – abbiamo alcuni giovani sotto i 30 anni che ci danno un mano. Le nostre sono attività che incontrano voglia di operare. Bisogna da una parte fare in modo che l’attività sia appetibile per i giovani, capire le loro necessità e le loro ambizioni, dall’altra è necessario che le nuove reclute siano messi subito davanti al tipo di lavoro che gli spetta. I nostri sono interventi programmati e di emergenza limitati nel tempo, forse è anche per questo motivo che preferiscono venire alla Guardia Antincendi piuttosto che fare un lavoro continuativo in una Pubblica Assistenza”.