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Trasporti, consiglieri Pdl: “No campagna elettorale, no bonus pendolari”

Regione. I consiglieri regionali del Pdl Matteo Rosso e Gino Garibaldi annunciano di aver presentato un interrogazione urgente perchè “quest’anno Vesco ha pensato bene che i pendolari non meritano a differenza dell’anno scorso, di poter beneficiare di due mensilità. Probabilmente nel 2009, secondo i dati in possesso dell’assessore, il trasporto regionale è migliorato.

E’ comunque certamente strano il comportamento di Vesco che nel 2009 dichiarava con un comunicato stampa ufficiale che – citano i consiglieri Pdl- ‘a fronte dell’impegno della Regione non si è evidenziato un uguale impegno di Trenitalia e il mese di settembre ha fatto registrare molte soppressioni e molti ritardi, pulizia scadente per questo abbiamo ritenuto di dare due mensilità di libera circolazione agli abbonati della nostra regione’ . A questo punto dobbiamo quindi prendere atto che quest’anno l’impegno di Trenitalia è stato maggiore e migliore.

Stupisce la mancanza di coerenza di Vesco – avanzano i due esponenti del Pdl – che affermava l’anno scorso che i pendolari fossero una categoria dimenticata e trascurata mentre quest’anno dalle sue parole emerge chiaramente che essendo la percentuale dei pendolari irrisoria rispetto agli utenti che viaggiano per la Liguria non meritano il rimborso bimensile. Stupisce il suo comportamento perché quest’anno Vesco ha avvallato un principio: la Regione giustamente prende, incassa i soldi delle penali dei disservizi da Trenitalia e con l’altra praticamente glieli ridà realizzando quegli investimenti che l’azienda di trasporto avrebbe dovuto compiere per garantire un servizio all’altezza delle risorse che riceve dalla Regione.

A questo punto una domanda sorge spontanea: visto che a noi risulta che il trasporto ferroviario non sia migliorato che cosa è cambiato rispetto all’anno scorso? Forse il fatto che Burlando non è più in campagna elettorale. Un paradosso questo degno della Sinistra – concludono Rosso e Garibaldi – che afferma a parole di essere dalla parte dei cittadini e dei più deboli, e poi invece nei fatti si comporta diametralmente all’opposto”.