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Trasferimento ospedale Evangelico a Voltri: la protesta della mamme foto

Genova. Pare deciso, al fine di contribuire alla riduzione della spesa sanitaria e a una efficace riorganizzazione della rete ospedaliera, il trasferimento del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Evangelico a Voltri. “Ci è sembrata una decisione molto affrettata, anche perché ha creato confusione e disordine tra le mamme. Quasi tutte le mamme, infatti, vivono in centro e quindi è evidente che saranno in pochissime ad andare a Voltri – spiega Furio Truzzi, rappresentante Assoutenti – si creerà un sovraffollamente inevitabile nelle altre strutture centrali, cioè il San Martino e il Galliera, in una maniera forse irreparabile”.

“Sono disponibile a cambiare idea, ma chiediamo che la decisione venga presa con più calma perché le mamme e le vite che hanno in grembo non sono pacchi postali che dal 1° gennaio potranno essere spediti a Voltri – continua Truzzi – tutti al Party Day, quindi, per sostenere le mamme che il 1° dicembre andranno in consiglio regionale per chiedere la motivazione che impedirà loro di partorire nel luogo in cui hanno fatto il loro porgetto di parto”.

Ferma e convinta la posizione delle mamme genovesi. “Ho già partorito all’Evangelico e posso certificarne personalmente la qualità – spiega Ilaria Queirolo – ci saranno dei tagli, ma invece di razionalizzare, qui stiamo destrutturando le cose che funzionano, cioè un reparto di eccellenza, il primo qualificato di eccellenza dalla regione nel 2006. Si decide di chiudere questo reparto, che fa un numero di nascite adeguato, per tenerne aperto un altro che invece non raggiunge neanche lontanamente il numero. Quasi nessuna mamma deciderà di andare a partorire a Voltri e quindi ci sarà un sovraffollamento al San Martino e al Galliera, che già adesso hanno poco personale e pochi posti letto”.

“Ho partorito poco più di un anno fa all’Evangelico e ora aspetto un altro bambino, che mi auguro possa nascere nello stesso reparto del primo – spiega un’altra mamma – io vivo a Nervi e per me sarebbe troppo distante l’ospedale di Voltri, inoltre, so che non mi potrebbe offrire altrettanto”.

“Ho partorito all’Evangelico tre mesi fa e mi sono trovata benissimo perché sembra di essere all’interno di una clinica privata – spiega l’ennesima mamma – mi sento presa in giro dalla politica locale perché non è vero che si raggiungerà il fatidico numero dei 1000 parti trasferendo l’Evangelico a Voltri. Tutto il centro levante non andrà mai a partorire a Voltri e quindi in quel reparto continueranno ad esserci meno di 200 parti all’anno. Si chiude una struttura di eccellenza per crearne un’altra che di eccellenza non sarà mai”.