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Torna il lupo nei boschi della Liguria, Briano: “Niente allarmismi, non attaccano l’uomo e sono una specie protetta”

Regione. E’ tornato il lupo nei boschi del Nord Ovest e anche la Regione Liguria va sulle sue tracce per salvaguardare gli allevamenti di bestiame, ma anche per tutelarne la specie.
Dopo i recenti casi di bestiame diventato preda, si presume, di lupi nel Parco del Beigua, l’assessore all’Ambiente Renata Briano ha fatto il punto della situazione con i rappresentanti delle Province di Genova e Savona, del Parco Naturale regionale dell’Antola, capofila del Progetto Regionale sul Lupo , del Servizio Parchi, Aree Protette e Biodiversità della Regione. Oltre, naturalmente, al Parco del Beigua, direttamente interessato dalle ultime vicende.

“Abbiamo espresso la volontà di trovare soluzioni concrete e condivise al problema, come prevede il Progetto Regionale sul Lupo, avviato nel 2007 – spiega l’assessore regionale all’ambiente, Renata Briano – Le risorse regionali disponibili sono purtroppo esigue, ma si sono già avviate sperimentazioni di opere di prevenzione, in particolar modo recinzioni elettrificate, ed altre sono in previsione nel prossimo futuro. Operativamente quindi si è concordato di effettuare a breve incontri tecnici con gli allevatori coinvolti, per stabilire le forme di prevenzione più idonee per ogni specifico allevamento (cani da guardia, recinti elettrici, ecc.) e di sostenere le aziende zootecniche per la loro attuazione”.

Alle quattro Province liguri si è chiesto l’avvio di un tavolo di concertazione, come peraltro previsto dal Progetto Lupo, per concordare insieme le più efficaci modalità operative in tema di risarcimenti danni e di renderle uniformi per tutto il territorio regionale. Un altro obiettivo previsto dal Progetto riguarda l’opportunità di uniformare la normativa e le procedure di indennizzo per i danni provocati da canidi in generale, comprendenti quindi sia lupi, sia cani vaganti, coinvolgendo anche gli assessorati ragionali alla Salute a all’Agricoltura.
Il Progetto Regionale sul Lupo è stato avviato con il duplice scopo di conoscere meglio la situazione della presenza di questo carnivoro nella nostra Regione, per poterlo tutelare in maniera adeguata, essendo una specie protetta da una norma nazionale e da una comunitaria, ma anche di trovare le migliori soluzioni per ridurre i conflitti con le attività umane, derivanti da questa presenza.

“Il lupo deve essere considerato una risorsa per il nostro territorio – aggiunge l’assessore Briano – ma deve essere gestito in maniera intelligente e razionale, con la partecipazione di tutti gli interlocutori interessati, dagli enti istituzionalmente coinvolti, come le Province, i Parchi, il Corpo Forestale, le Asl, gli operatori del settore, gli allevatori di bestiame”.
Per evitare ingiustificati allarmismi sul ritorno del lupo, i tecnici ricordano che questa specie non è aggressiva nei confronti dell’uomo, che anzi evita, a differenza di quanto può accadere con i cani randagi e vaganti, spesso pericolosi ed aggressivi.