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Tecnologia, Castellano: “Che gli Erzelli siano un grande orizzonte di sviluppo”

Genova. “Genova non deve perdere tempo per far nascere il nuovo villaggio tecnologico degli Erzelli, capace di attirare nuove imprese, nuovi studenti, cinesi, indiani, sudamericani, africani. Gli Erzelli non devono essere un’operazione immobiliare, ma un grande orizzonte di sviluppo”.

Lo ha detto il presidente di Esaote Carlo Castellano durante pubblico “Impresa e politica: insieme per il rilancio della Liguria” promosso dal gruppo del Popolo della Libertà in consiglio regionale.

Un villaggio hi-tech, capace di attrarre nuove imprese, lavoro, ricercatori e università, non un’operazione immobiliare a Genova Sestri Ponente e Albaro nelle aree di pregio liberate dalla Facoltà d’Ingegneria: è stato questo l’auspicio di Castellano per gli Erzelli del prossimo futuro. “Il villaggio é nato dall’esigenza delle imprese tecnologiche, dell’università, dell’Iit, del Cnr e degli istituti di ricerca – ha evidenziato Castellano – manifestate in un momento di forte cambiamento dell’economia mondiale”.

“Nel 2010 per esempio – ha spiegato – Esaote, azienda che per il 60% del fatturato vive sui mercati internazionali, investendo il 10% in ricerca e sviluppo, quest’anno sta segnando un incremento del fatturato globale del 6%, il fatturato in Brasile, Russia, India e Cina, è oltre il 30% nei primi nove mesi 2010, è lì che c’é la crescita adesso, il villagio tecnologico degli Erzelli dovrà essere capace di attirare nuove imprese e lavoro”.