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Sport, Provincia: “Genova sia la capitale del calcio”

Genova. L’istituto per la formazione della cultura sportiva nel calcio, deciso dalla FIGC a giugno, potrebbe trovare casa a Genova. La città che ha dato i natali al gioco del calcio moderno in Italia.
Il consiglio federale della federazione nella seduta dell’8 giugno aveva deciso di approvare la proposta del comitato di presidenza per finalizzare 500 mila euro alla nascita del progetto.
Da allora nessuna decisone è stata più assunta.

Il capogruppo dei Verdi in provincia Angelo Spanò, un colore super partes nella sfida rossoblucerchiata, ha posto l’accento sul dato storico per cui Genova ha dato i natali al calcio moderno con la fondazione della società calcistica Genoa Cricket and Football Club, società in possesso del più antico documento scritto attestante la data di fondazione (1893), ma va anche ricordata la Sampdoria: la più giovane fra le società professionistiche ad aver vinto uno scudetto, oltre a quattro coppe Italia, una supercoppa e una competizione europea, la coppa delle coppe.

Spanò si è poi rivolto sia al presidente Repetto che all’assessore allo sport, Giulio Torti – che negli anni è stato molto attivo per la diffusione dei valori etici del calcio – affinché si facciano promotori e si attivino con urgenza presso il consiglio federale della FIGC perché tale iniziativa possa vedere la luce nella nostra città.

Proprio in questi termini il consiglio provinciale all’unanimità ha approvato la mozione che impegna la giunta ad adoperarsi.
L’assessore Torti è anche il presidente Dell’associazione Rossoblucerchiati, nata e ospitata presso la provincia di Genova, che raccoglie molti degli ex che hanno vestito le casacche dei due club genovesi.
Il riconoscimento premierebbe non solo la storia (dieci scudetti – di cui nove del Genoa) e il presente calcistico di Genova, che nella nuova gestione Prandelli contribuisce, in modo determinante e umericamente importante, alla rosa della nazionale, ma anche alla riconosciuta correttezza delle due tifoserie.