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Serie C sovraregionale, Tigullio Rugby: una sconfitta dalla quale ripartire

Recco. La partita tra Tigullio Rapallo e Lainate si è giocata sotto un cielo grigio e una pioggerellina sottile e intermittente, uno scenario che a qualcuno avrà fatto venire in mente un divano e la tv, ma che a Recco significa una cosa sola: rugby. I polpi vogliono vincere e l’occasione di farlo con i secondi in classifica, il Lainate, conferisce prestigio e maggior pathos all’incontro.

I locali prendono subito in mano il pallino del gioco e mostrano un gioco ed un attitudine che fanno ben sperare per il prosieguo della partita. Si registrano un paio di chiare occasioni da meta una creata e disfatta dall’ala Canoppia e l’altra con Gnecco che non riesce a schiacciare in meta un bel calcio a scavalcare la linea difensiva. Gli unici tre punti di un primo tempo estremamente equilibrato sono quelli segnati da Lucerti su calcio di punizione e aggressivamente difesi dai polpi, i quali riescono sempre a contrastare le iniziative degli ospiti senza rinunciare a giocare.

Il secondo tempo si apre con un Lainate arrembate che concretizza la grossa pressione con una meta frutto di una partenza del numero 8 da mischia ordinata sull’ala chiusa. Il Rapallo reagisce e si riporta nella metà campo avversaria sia premendo in maul sia trovando dei bei break con i trequarti. Proprio da un buco trovato da Lucerti scaturisce una bella azione che porta l’estremo a segnare una meta all’ala. Questa volta il Tigullio non allenta la pressione, e trova altri 3 punti con un drop dell’apertura che portano il risultato sull’11 a 5. La vittoria è a portata di mano, ma a due minuti dallo scadere, dopo un forcing nella ventidue del Rapallo, il Lainate trova una meta in mezzo ai pali che grazie alla facile trasformazione consente di fissare il risultato sull’11 a 12 finale.

Come si commenta una sconfitta simile? Si può riconoscere la superiorità dell’avversario, ad esempio, quando la differenza tecnica e atletica è talmente marcata da non lasciare spazio ad alibi di sorta. Ma non è questo il caso. Il Lainate, compagine esperta e completa in tutti i reparti, ha trovato un Tigullio convinto dei propri mezzi e capace di contendere la mischia chiusa, difendere con precisione anche nei tre quarti ed addirittura essere superiore in touche e in maul. Si può, con una caduta di stile ingiustificabile anche nel caso in cui si avesse ragione, recriminare contro un arbitraggio ingiusto o sfavorevole. Ma non è questo il caso. La direzione di gara, pur non esente da errori come è normale in questa categoria, è stata attenta ed equilibrata. Dove rinvenire allora le ragioni della sconfitta? Si possono rimpiangere le assenze in alcuni ruoli chiave: quinta coppia di mediani diversa schierata dall’inizio del campionato insieme all’assenza dell’estremo titolare. Ma non è questo il caso. A guardare i tabellini si sarebbe pure tentati, ma a guardare la partita proprio no. I mediani hanno fatto girare la squadra a tratti con ordine, permettendo una fase offensiva finalmente efficace, e hanno rimediato con determinazione alle inevitabili imprecisioni e difficoltà. Che dire dell’estremo poi? Due cose: meta e man of the match.

Non è stato l’avversario a surclassare il Rapallo, né l’arbitro a penalizzarlo, né le assenze ad azzopparlo. Non è mancata l’aggressività né la fame di vittoria. Forse la “paura di vincere” o forse poco cinismo nel monetizzare i momenti favorevoli? Una meta subita al settantottesimo, certo, o forse una mancata al decimo del primo tempo? A tutte queste domande non troverà risposta chi, come i ragazzi di coach Vernetti, sa di aver subito una sconfitta immeritata, e neppure basterà per smettere di tormentarsi la consapevolezza di aver dato tutto. Allora che fare? Accettare la sconfitta, innanzitutto. Non investigandone le motivazioni, sempre parziali, ma comprendendone le implicazioni.

Il Tigullio ha giocato bene: non è mancato il sostegno, si è tentato spesso il riciclo del pallone per mantenere vivo il gioco e spesso è riuscito, la touche ha messo a frutto gli allenamenti settimanali, la maul è stata in un paio di occasioni inarrestabile, il gioco alla mano ficcante e ben alternato con quello al piede. Il gruppo senza identità e incapace di produrre gioco che aveva perso a Varese, questa volta ha mostrato di saper imporre all’avversario il proprio ritmo e il proprio gioco. È attraversando le situazioni difficili che un gruppo diventa una squadra e da questo punto dovranno ripartire i polpi.

I risultati della 7° giornata:
Tigullio Rapallo – Lainate 11 – 12
Chicken Rozzano – Taurinia 8 – 0
Amatori Verbania – Tradate 3 – 20
Chieri – Ivrea 16 – 39
ha riposato: Diavoli Rossi Varese

La classifica vede il Tigullio stabile in 5° posizione:
1° Taurinia 22
2° Lainate 21
3° Chicken Rozzano 19
4° Ivrea 17
5° Tigullio Rapallo 11
6° Diavoli Rossi Varese 7
7° Chieri 5
8° Tradate 5
9° Amatori Verbania – 3

L’8° turno si disputerà domenica 5 dicembre. Il Tigullio sarà impegnato in una difficile trasferta, sul campo del Chicken Rozzano.