Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Seconde case: S. Margherita, Alassio, Sanremo, Camogli e Portofino al top

Genova. Il turismo che utilizza le abitazioni private in Liguria si distingue per meno di 1/3 di turisti proprietari dell’abitazione dove alloggiano (31,8%), mentre la gran parte di alloggi sono presi in affitto (68,2%). Se a ciò si aggiunge una bassa quota di turismo interno alla regione (circa il 20%) si capisce come il turismo nelle abitazioni private sia non tanto una scelta comportamentale quanto un fattore di mercato. Complessivamente si tratta di una domanda divisa tra il 28,4% di proprietari italiani, il 3,4% di proprietari stranieri.I dati sono stati resi noti nel corso del report sulle nuove strategie dell’Osservatorio Turistico Regionale nel Salone della Camera di Commercio di Genova, in via Garibaldi.

Gli affittuari spendono in media per la vacanza in Liguria tra i 34 euro (gli italiani) ed i 38 euro (gli stranieri) al giorno pro-capite per l’alloggio, mentre per il viaggio il costo medio è per gli italiani di 61 euro e per gli stranieri di 171 euro. A queste si aggiungono le spese per beni e servizi acquistati sul territorio ligure (45 euro per gli italiani e 50 euro per gli stranieri) che risultano più contenute rispetto a quelle dei turisti che alloggiano in strutture ricettive (62 euro la spesa media degli italiani, 79 euro degli stranieri), per i quali incide maggiormente il costo di pasti consumati in ristoranti e pizzerie.
Le destinazioni maggiormente richieste al mercato immobiliare dai turisti italiani vedono in testa Santa Margherita, Alassio e Camogli; per contro prevalgono Sanremo, Santa Margherita Ligure e Portofino tra le richieste della domanda straniera.