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Sanità, il “contropiano” della Lega per la riorganizzazione ospedaliera ligure

Regione. Sul piano di riorganizzazione ospedaliera dell’assessore alla Salute, Claudio Montaldo, la Lega Nord proclama un secco no e bocciature su tutti i fronti. Prima di tutto sulle strutture deputate a pronto soccorso:
“Se va avanti il progetto di ristrutturazione previsto dall’assessore alla Salute Claudio Montaldo ci troveremo nella situazione assurda di avere 3 Dea di primo livello, cioé tre pronti soccorso aperti 24 ore su 24, nel raggio di 6 chilometri, nel centro città genovese, e di avere il vuoto da Sampierdarena a Savona”. Edoardo Rixi lancia quindi una controproposta concreta: “visto che le risorse per fare il nuovo Galliera ci sono, e ammontano a 60 milioni, perché non realizzarlo a Ponente facendolo diventare la struttura moderna che manca in quell’area decisiva di Genova e della Liguria?”.

Poi la questione Voltri: “Occorre una scelta strategica che razionalizzi davvero la sanità ligure – sentenzia Rixi – e non sprechi denaro con tappulli costosissimi tentando di rinnovare strutture che, per la loro collocazione, sono prive di prospettive di reale qualificazione, come il San Carlo. Voltri ha bisogno di potersi appoggiare ad un ospedale moderno e facilmente accessibile. Collocare l’Evangelico – secondo il capogruppo del Carroccio – presso la struttura del San Carlo risponde ad una visione miope che colpisce un centro di eccellenza per la maternità come l’Evangelico. Da chiarire inoltre la questione del personale. I dipendenti dell’Evangelico resteranno privati e quindi lavoreranno da privati in una struttura pubblica o diverranno dipendenti pubblici andando a incrementare il personale della sanità”.

Rixi non nasconde la sua preferenza per una collocazione dell’ospedale del Ponente a Cornigliano: “i problemi sanitari e infrastrutturali sono legati: il nuovo ospedale va collocato in una zona vicina ad una uscita autostradale”. Le carenze infrastrutturali della Liguria potrebbero in parte essere tamponate con l’elisoccorso ma, ricorda Rixi, “oggi possiamo contare su un solo elicottero e, parzialmente su un secondo elicottero dei Vigili del Fuoco, in pratica restano scoperte dal servizio due intere province: Imperia e La Spezia”. Secondo la Lega, sono quindi da respingere la chiusura o il ridimensionamento di strutture decentrate come l’ambulatorio di via Bari e va affrontato il problema del soccorso in montagna: “la Liguria è l’unica Regione a non aver stipulato la convenzione con il Cai per il soccorso alpino” .