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Ruby madrina all’Albikokka: “Vado in Sicilia ad insegnare la danza del ventre”

Genova. Questa volta non ha dato forfait. Karima El Marough, in arte Ruby Rubacuori, è arrivata ieri sera poco dopo le 22 all’Albikokka di Genova, dove era ospite per festeggiare il quinto compleanno del locale affacciato sul mare di Quarto.

Cappottino bianco, abito turchese griffato, scarpe tacco 15, Ruby arriva su una Ferrari rossa entrando subito nel locale, senza rispondere alle domande dei giornalisti. Un tavolo per dieci persone l’attende nel privè.

“Sono stata quattro mesi con voi e adesso sono tornata. Mi piace stare con voi e voglio stare qui”, questo il motivo che ha spinto Ruby a partecipare alla serata: i proprietari dell’Albikokka sono ormai degli amici per lei “Mi hanno aiutato quando sono fuggita dalla casa-famiglia Kinderheim di Sant’Ilario, alla quale i giudici minorili mi avevano affidata”.

Alle 24 il taglio della torta e lo spumante davanti ai tanti clienti che affollavano il locale. Poi Ruby è tornata nel privè, dagli amici.
“Da Catania mi hanno proposto di fare l’insegnante di danza del ventre in una palestra. Non ho fatto un corso, credo di averla nel sangue la danza. L’ho imparata da mia madre, che è di origini marocchine e non egiziane, come qualcuno ha detto”, tra le righe accenna alla telefonata che il premier Berlusconi fece alla questura di Milano descrivendo la ragazza come la “la nipote del presidente egiziano Mubarak”.

E’ l’unico accenno a Berlusconi in tutta la serata. “Mi piacerebbe tornare in Sicilia – racconta Ruby – non è vero che sono scappata da lì. Ma per una ragazzina, Milano è come l’America per gli immigrati degli anni Sessanta. Solo che una volta che ci vivi, ti rendi conto che non è tutto oro quello che luccica. A Milano esistono solo le grandi marche, l’apparenza, invece a Catania ti diverti con una pizzetta e una birra”.

“È stata una serata tranquilla con i miei amici, – racconterà alla fine – abbiamo parlato di tutto tranne che dei discorsi su Berlusconi. Avevo bisogno di un po’ di tranquillità, dopo tutte le cattiverie scritte in questi giorni”. E pensando al futuro afferma: “Ormai ho abbandonato l’idea di fare il carabiniere. Oggi sono stata in questura per fare i documenti per il permesso di soggiorno, e la trafila mi ha sfinita”.