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Risarcimenti maltempo, il j’accuse della Briano: “Dal Governo 2 pesi e 2 misure”

Regione. Solidarietà per quanto accaduto in Veneto a causa della recente alluvione, ma il governo non può usare due pesi e due misure nel risarcimento dei danni. Lo ha dichiarato nel pomeriggio l’assessore alla Protezione Civile Renata Briano. “Il ritrovamento di corpi senza vita, le immagini trasmesse dalle tv, le testimonianze dei cittadini e i danni finora stimati sono sufficienti a rendere l’idea di una tragedia che ha colpito non solo il Veneto, ma l’intera nazione. È per questo che ho appreso con piacere la notizia che il governo ha deciso di attivarsi immediatamente mettendo a disposizione della Protezione civile e della Regione Veneto la somma di 300 milioni di euro – ha affermato la Briano –
Nel contempo, però non posso dimenticare di essere un assessore di una regione che ultimamente è stata pesantemente colpita da eventi calamitosi. Non posso dimenticare che un nostro concittadino, Paolo Marchini, ha perso la vita. E tutte le zone colpite in cui mi sono recata: Sestri Ponente, Varazze, Cogoleto, Ameglia, la Val di Magra, solo per citarne alcune.

Non posso dimenticare neppure i piccoli comuni dell’entroterra che non sono finiti sotto i riflettori dei mass media, ma che hanno subito ingenti danni, soprattutto se si tiene conto dei bilanci con cui le amministrazioni comunali devono fare i conti. E tutte quelle aziende e tutti quegli esercizi commerciali travolti dalla forza dirompente dell’acqua. E va ricordato che a fronte di una richiesta danni stimata oltre i 200 milioni, di cui 110 milioni di euro per opere di messa in sicurezza e 18 milioni per le somme urgenze per quanto riguarda il comparto pubblico, il governo, pur riconoscendo lo stato di emergenza, ci ha messo a disposizione solo 10 milioni.

Siamo ancora in attesa- ha aggiunto l’assessore ligure- di ricevere i 24 milioni che il governo aveva stanziato per gli eventi alluvionali che avevano colpito il nostro territorio a cavallo tra il 2009 e il 2010 rispetto a oltre 270 milioni di danno. La Liguria inoltre è stata colpita da un’altra alluvione in seguito alla quale è stato dichiarato un nuovo stato di emergenza i primi giorni di novembre e per la quale stiamo ancora stimando gli ingenti danni. Queste mie considerazioni non vogliono essere assolutamente una sterile strumentalizzazione politica. Ripeto, sono vicina ai cittadini veneti. È una vicinanza sincera. Il punto è che ritengo doveroso che il Governo tenga nella giusta considerazione ciò che la Liguria ha subito.

Non si possono usare due pesi e due misure. Voglio essere molto chiara: non chiedo al governo di togliere al Veneto per dare alla Liguria. La cosiddetta guerra tra poveri non mi interessa. Chiedo al governo di agire con equità nella distribuzione delle risorse pubbliche. È giusto che chi ha subito di più abbia di più e che chi ha subito di meno abbia di meno, ma – conclude la Briano – ciò deve avvenire rispettando il principio dell’equità, così come farà la Regione Liguria nel distribuire i 10 milioni ai territori liguri colpiti, in base a valutazioni strettamente tecniche. Tuttavia tali risorse non sono neppure sufficienti a coprire le somme urgenze”.