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Regione: “Senza plastica, Liguria più bella”, campagna contro i sacchetti della spesa foto

Genova. Ridurre i rifiuti e in particolare sostituire il sacchetto della spesa in plastica con contenitori che non risultino dannosi per l’ambiente. E’ questo l’obiettivo della campagna di sensibilizzazione “Senza plastica, Liguria più bella” organizzata dalla Regione Liguria, in collaborazione con le Provincie liguri e Arpal, l’agenzia regionale di protezione ambientale.

Per coinvolgere i cittadini in questo comportamento quotidiano, dal prossimo dicembre sono previste una serie di iniziative, attraverso la rete dei centri per l’educazione ambientale: incontri divulgativi in occasione di mercati, feste locali, punti informativi all’interno dei supermercati e momenti didattici con il coinvolgimento della popolazione.

La Provincia di Genova, inoltre, attraverso la fondazione Muvita, organizzerà l’iniziativa “Ecofeste” per diffondere le buone pratiche di raccolta differenziata e di riciclaggio nell’ambito delle manifestazioni ricreative, sportive e culturali che si svolgono nei Comuni del territorio provinciale.

“La campagna  – ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente Renata Briano – parte dal recepimento di una direttiva europea per l’eliminazione dei sacchetti di plastica in tutta Europa che dovrà essere recepita anche dal nostro Governo. Nel frattempo, noi anticipiamo i tempi informando i cittadini sensibilizzandoli sul problema dei rifiuti di plastica. Noi incentiveremo l’utilizzo di sacchetti riutilizzabili in stoffa o biodegradabili. In questi ultimi, in particolare è anche possibile conferire l’umido che poi verrò mandato al compost. E’ un’azione educativa delle quattro provincie insieme con i centri di educazione ambientale che si concentrerà in tutta la regione”.

La regione quindi si pone al fianco dei grandi problemi ambientali che riguardano tutto il Pianeta.

“In mezzo all’oceano ci sono isole di plastica galleggianti che hanno dimensioni di continenti – ha sottolineato la Briano –  Questo materiale va assolutamente eliminato. Il sacchetto in particolare, usato quasi tutti i giorni per fare la spesa, è altamente inquinante. Le grandi catene di distribuzione si stanno già mobilitando per eliminare questo tipo di sacchetti, ma anche il cittadino singolo deve rivedere i propri comportamenti ed adeguarsi”.

L’iniziativa della Regione, ha preso il via da una legge nazionale, la finanziaria 2007, che prevedeva il divieto di commercializzazione dei sacchetti per la spesa di plastica non biodegradabili a partire dal 1 gennaio 2010. Il divieto è stato poi prorogato di un anno è dovrebbe diventare operativo dal 1 gennaio 2011.

“La legge deve essere recepita dal ministero – ha continuato l’assessore all’Ambiente – speriamo che non ci siano ulteriori proroghe. Per le regioni è importantissimo che ci siano delle leggi dello Stato, perché da li discendono i comportamenti di tutti, dalle grandi catene di distribuzioni al piccolo commercio, ma anche per la stessa produzione dei sacchetti, perché nel momento in cui saranno banditi, i produttori si concentreranno sui sacchetti biodegradabili”.