Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Pulizia del mare tra Recco e Moneglia: quasi 30 mila kg di rifiuti in 3 mesi

Sestri Levante. Provincia, Regione e Area Marina Protetta di Portofino hanno presentato i dati della pulizia del mare svolta per tutta l’estate tra Recco e Moneglia. Attività unica per organizzazione e coordinamento in Italia, è il frutto dell’intesa tra Provincia di Genova, capofila del progetto, il Consorzio dell’Area Marina protetta, i dieci Comuni costieri, Recco, Camogli, Portofino, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Zoagli, Chiavari, Lavagna, Sestri Levante e Moneglia, con la partecipazione della Regione e il contributo di sponsor istituzionali e privati.

L’attività di pulizia si è sviluppata per una lunghezza di costa di circa 50 km e su un’area stimata di oltre 15 kmq (considerando che i battelli hanno operato prevalentemente entro i 300 m dalla battigia). Questo tipo d’azione così coordinata non risulta essere attiva in nessun altro tratto costiero della penisola italiana.
Obiettivo del progetto: operare il prelievo dei rifiuti solidi galleggianti e delle schiume presenti.
Dal 23 giugno al 23 settembre, il servizio si è svolto 6 giorni la settimana dalle 10 alle 18. In occasione di eventi particolari per esempio dopo le mareggiate, i normali tragitti di percorrenza sono stati modificati, convogliando su uno stesso sito due o più imbarcazioni, per far fronte a concentrazioni di masse galleggianti.

In totale sono stati raccolti 27.835 kg di rifiuti naturali e non (30.324 kg nel 2009), pari a 299 kg/giorno (330 kg/giorno nel 2009). La variazione in percentuale rispetto al 2009 è di -8% per un periodo all’incirca della stessa lunghezza (93 giorni quest’anno, 92 nel 2009). La piovosità del mese di agosto e settembre hanno determinato un incremento del 7% nella presenza di legname ed una leggera diminuzione nelle alghe e plastiche.
Il 67% del materiale raccolto è di origine naturale, il 33% costituito da “spazzatura” vera e propria, della quale i sacchetti di plastica più o meno pieni e bottiglie di plastica costituiscono la quasi totalità.

Per fornire un’immagine della quantità di spazzatura che è stata raccolta, se questa fosse costituita tutta da bottiglie vuote di plastica, messe una fianco all’altra, avrebbero occupato, nel 2010, poco più dell’intero campo di calcio di Marassi. Considerando che la superficie globale battuta è di circa 15 kmq, è stata raccolto l’equivalente di una bottiglia di plastica ogni 42 mq. Il dato ancora più sbalorditivo: se l’equivalente fossero sacchetti di plastica vuoti, ci sarebbe una copertura pari a ben 12 Marassi.

Nel 2010, sono stati raccolti ben 11.660 kg di legname (7.955 kg, pari al 68% nel solo periodo agosto-settembre, nel quale abbiamo avuto le prime grosse piogge). Seppur di origine naturale e, pertanto, non assimilabile alla spazzatura, risulta comunque una cifra importante.

Anche quest’estate un ruolo importante è stato giocato dalla raccolta delle “schiume”, per le quali sono state utilizzate delle reti a maglia finissima montate sui nastri trasportatori presenti su 4 delle 5 imbarcazioni usate.
Il servizio di pulizia del mare è diventato, con questo terzo anno consecutivo, un evento che trova una sua collocazione importante e basilare fra i servizi a favore della qualità dell’offerta turistica locale. La sua efficacia è evidente: la resa dell’attività (per il secondo anno vicina a 30 t. di rifiuti) è significativa.

“In conclusione – hanno detto gli organizzatori- si può senz’altro dire che l’attività svolta da Provincia di Genova, con l’ausilio della Regione Liguria, dei 10 Comuni costieri e dell’AMP Portofino, e col contributo fondamentale di sponsor come Iride Acque, Camera di Commercio di Genova, Associazione Albergatori del Tigullio, risulta essere una delle più importanti del Mediterraneo, per complessità, articolazione e coordinamento e, la raccolta dei dati una delle più esaustive.
Un forte miglioramento di questa operazione estiva si avrebbe se i Comuni interessati mettessero a disposizione contenitori atti alla raccolta differenziata, completando così l’opera di recupero di questo materiale”.