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Protesta cinema, Musso all’attacco: “Il Comune non mantiene gli impegni, a rischio le sale cittadine”

Genova. Alla vigilia della mobilitazione nazionale per la cultura che vedrà chiudere cinema e teatri cittadini, il senatore Musso e consigliere comunale Gruppo Misto lancia accuse alla volta di Palazzo Tursi.

“Il Comune non mantiene gli impegni presi con i cinema – scrive Musso in una nota – Lo scorso 19 febbraio approvò una mozione presentata da me e dal consigliere Emanuele Basso volta a sostenere e promuovere le sale cinematografiche tradizionali e storiche genovesi. Con essa Sindaco e Giunta si impegnagano a individuare misure per aumentare fra l’altro l’accessibilità delle sale agendo un particolare sulla circolazione, la sosta, il trasporto pubblico, i taxi, e prevedendo incentivi fiscali agli investimenti realizzati dai cinema. 

lnoltre, il Comune si era impegnato a convocare una commissione per affrontare il problema sotto i diversi punti di vista, sotto la guida degli assessori alla cultura (Ranieri), al traffico (Scidone) e alle finanze (allora, Balzani); tra le misure possibili figurava l’aumento dell’accessibilità, attraverso la ricerca di sinergie con il trasporto pubblico locale e la facilitazione o riduzione dei costi del parcheggio.

Non solo questo non è mai avvenuto, ma la situazione si è deteriorata tanto da spingere i gestori delle sale appartenenti al Circuito Cinema Genova ad uno sciopero. Schermi spenti per un’intera serata. A questo punto viene da domandarsi il senso dell’impegno preso dalla Giunta. Perciò, alla vigilia di questo sciopero che condivido e appoggio, mi trovo a chiedere ancora una volta al Sindaco e alla Giunta se e quali provvedimenti intendano adottare a favore della tutela delle sale cinematografiche tradizionali.
Se invece, come appare dai fatti, è nell’intento dell’amministrazione comunale far morire questa importante realtà e, di conseguenza – conclude Musso – disincentivare la fruizione dell’intero centro città nelle ore serali, lo si dica chiaramente. E i cittadini ne prenderanno atto”.