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Processo Rasero, l’avvocato Raimondo: “Nessuna contraddizione”

Genova. “Nessuna contraddizione questa mattina in aula, ci sono delle verbalizzazioni incerte in fase preliminare, ma la fase giusta per raccogliere la dichiarazione dell’imputato è la dibattimentale, che si sta aprendo adesso”.

Ad affermarlo, Romano Raimondo, avvocato difensore, assieme ad Andrea Vernazza, di Giovanni Antonio Rasero. Il processo al broker marittimo per la morte del piccolo Alessandro è ripreso questa mattina alle 9.30 con la deposizione dell’imputato.

“Io e il mio collega Andrea Vernazza – dichiara l’avvocato Raimondo – abbiamo contestato le modalità in cui si sono svolte alcune fasi delle indagini preliminari, visto che da un punto in poi sono proseguite con il preconcetto che fosse stato Rasero il colpevole della morte del piccolo Alessandro. Per noi avvocati il discorso è aperto, e quello che non è stato chiarito durante le indagini preliminari verrà chiarito nella fase dibattimentale”.

La difesa di Rasero si avvalerà anche dei filmati provenienti dalle telecamere di sorveglianza presenti all’interno del condominio di Quarto.  “Vogliamo – spiega l’avvocato Raimondo – che i giudici non togati si rendano conto dei movimenti che ci sono stati quella notte, per questo chiederemo che in aula vengano proiettati integralmente quei video. Inoltre dobbiamo ancora mostrare le nostre consulenze tecniche e i nostri testimoni”.

Si è parlato a lungo di un sacchetto, che pare essere sparito, ma secondo l’avvocato Raimondo non è così: “Negli atti della polizia si descrive quello che Rasero aveva in mano o a tracolla, un esame più accurato si potrà fare una volta che verranno visti i filmati”.