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Processo Rasero: dopo la sfilata di testimoni, oggi depone l’imputato

Genova. Agg.H.9.45. E’ incominciata da circa mezz’ora l’ennesima udienza del processo Rasero.

Giovanni Antonio Rasero, il broker marittimo accusato dell’omicidio volontario pluriaggravato del piccolo Alessandro, figlio della ex compagna Katerina Mathas, avvenuto nel marzo del 2010, domani entrerà in aula e  fornirà la propria deposizione. Nel corso delle precedenti udienze sono stati analizzati i suoi tabulati telefonici e ascoltate le parole di numerosi testimoni, alcune delle quali hanno addirittura fatto rabbrividire i presenti. Basti pensare alle parole pronunciate dal professor Francesco Ventura, il medico legale che ha visitato il corpo del piccolo Alessandro dopo il decesso.

Nonostante la lucidità e le argomentazioni portate con linguaggio preciso e scientifico, Ventura ha fatto rivivere l’orrore di quella notte, elencando tutte le ferite sul corpo del bambino, dalle bruciature di sigarette presenti sul collo o dietro le orecchie, all’escoriazione al cuoio capelluto, fino a spiegare quale possa essere stata la causa della morte. Sul banco dei testimoni si sono inoltre susseguiti diversi amici dell’imputato, medici, un collega e la ex compagna Carolina Villa, madre dei suoi figli.

Ma nella vicenda Rasero compare sempre un altro elemento, simile quasi a un testimone invisibile: la cocaina. Secondo quanto raccontato dal medico legale Marco Salvi, infatti, sia il broker che la Mathas, nella notte dell’omicidio, avevano assunto cocaina e hashish in notevole quantità. Lo hanno dimostrato le analisi del sangue e delle urine. I principi attivi erano ancora presenti in modo notevole, nonostante il prelievo fatto a quasi 24 ore dalla sera dell’assunzione. Insomma, un processo molto lungo e complesso, in cui oggi potrà fare le sue dichiarazioni anche l’imputato.