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Piano infanzia, Rambaudi: “Dal Governo cifre ridicole, servizi sociali a rischio”

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Regione. “La giornata internazionale per i diritti dell’infanzia è un appuntamento importante per riflettere sui diritti e la tutela dei bambini e degli adolescenti. Quest’anno coincide con la discussione parlamentare sul piano nazionale per l’infanzia. Spiace constatare che tale piano non ha la minima sostenibilità per la mancanza di risorse specifiche assegnate, contestualmente ad un calo delle risorse finanziarie del Governo per le politiche sociali e per la famiglia”. Così l’assessore regionale alle politiche sociali, Lorena Rambaudi, ha commentato la ricorrenza dedicata all’infanzia, in occasione del convegno “Il bambino creattivo”, organizzato dal Co.Ge.De. Liguria e da Proteo FareSapere Liguria con il patrocinio della Regione Liguria.

“La Convenzione sui diritti dell’infanzia è il trattato sui diritti umani maggiormente ratificato nella storia umana ed è il più importante strumento giuridico a disposizione di tutti coloro, individui, famiglie, associazioni, governi, che si battono per un mondo in cui ogni bambino e ogni bambina abbiano le medesime opportunità di diventare protagonisti del proprio futuro.
Promuovere diritti di cittadinanza significa fare programmi con risorse concrete e non solo con parole – ha continuato Lorena Rambaudi – Il ministro Sacconi ha dichiarato che le risorse ci sono, citando però solo i fondi della previdenza sociale, ma forse sfugge l’enorme impegno delle Autonomie Locali per il sostegno al sistema dei servizi socio-sanitari che non reggerà sotto la scure dei tagli governativi.
Il sottosegretario Giovanardi ha previsto 52 milioni di euro a livello nazionale per sostenere i minori e la famiglia, una cifra ridicola – ha concluso l’assessore Rambaudi – L’interesse del Governo punta agli sgravi fiscali per le famiglie, ma una politica a sostegno delle famiglie non si fa solamente con gli sgravi fiscali ma con programmi, attività e servizi concreti e positivi”.