Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Pegli, voleva avvelenare la gatta dei vicini: fermata dalle guardie zoofile

Pegli. Dopo la vicenda della signora inglese, immortalata mentre buttava nel bidone dell’immondizia un gattino, anche la delegazione genovese di Pegli stava per essere teatro di un folle gesto, a danni, questa volta, di una gatta del vicinato.

“Abbiamo messo veleno per gatti nei nostri giardini, per evitare brutte sorprese tenetevi il vostro animale a casa vostra”. Il biglietto minatorio, e diretto al “proprietario di un gatto con il campanello al collo”, campeggiava in bella mostra appeso alla parete di una cartiera sulle alture di Pegli. La telefonata indignata dei lavoratori, giunta ieri nella sede dell’Ente Protezione Animali genovese, seguita poi da una segnalazione scritta via mail, con tanto di foto a testimonianza, ha fatto immediatamente scattare le guardie zoofile dell’Enpa.

Sono poche le case e le persone in quella particolare zona del ponente genovese, un vantaggio per le guardie zoofile che, dopo aver ascoltato i testimoni e perlustrato il territorio, sono riusciti a risalire a una signora, considerata potenziale autrice del gesto intimidatorio. La donna, davanti ai volontari, ha ammesso che, pur amando gli animali, non sopportava che un gatto altrui andasse nel suo giardino.

I volontari Enpa le hanno poi spiegato con cortesia e determinazione che la legge consente ai felini la libertà di uscire di casa, se sterilizzati. Inoltre, uccidere un animale costituisce reato penale (fino a 3 anni di reclusione). Per evitare ulteriori tensioni è stato chiesto anche alla proprietaria della gatta di prestare maggiore attenzione, almeno per un periodo, tenendola un po’ più all’interno dei confini di casa.