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Parco Antola, Costa a Bruzzone: “Parla dalla sede di un Parco o dalla Regione?”

Torriglia. “A volte basterebbe leggere i dati sui Parchi e si capirebbero molte cose”. Così risponde Roberto Costa, presidente del Parco Naturale dell’Antola, al consigliere regionale della Lega Nord, Francesco Bruzzone che martedì, tramite un comunicato stampa, ha espresso i suoi dubbi sull’esistenza dei Parchi dell’Antola, Aveto, Portofino e Montemarcello Magra, che secondo lui comportano solo sprechi e nessun vantaggio paesaggistico.

“Se i dati non sono comprensibili – prosegue Costa – allora ricordiamo che ci sono Comuni non ancora inseriti nelle nostre aree che hanno fatto richiesta per entrarci. E non credo che prenderebbero questa decisione senza conoscere i nostri risultati”.

Il consigliere Bruzzone ha anche ricordato la sentenza della corte costituzionale che penalizza i cacciatori, vietando loro di cacciare nelle aree contingue ai parchi. “La Legge nazionale 394/1991 sulle Aree Protette – dichiara Costa – parla chiaro: all’interno del territorio del parco non è possibile cacciare, nelle aree contigue invece la possibilità è data ai soli residenti. Ma nel Piano del Parco, approvato dalla Regione Liguria, l’articolo 2, datato 2001, è una clausola di salvaguardia che consente la temporanea decadenza dell’istituto delle aree contigue stesse. L’Ente Parco ritiene necessario, per non ostacolare il regolare svolgimento della stagione venatoria in corso, l’immediata applicabilità di questa clausola in via temporanea, sino alla chiusura della stagione venatoria o in presenza di nuove normative regionali sul tema”.

“Mi verrebbe da chiedere al consigliere Bruzzone da dove parla e chi rappresenta. Credo che le sue affermazioni siano fatte dal palazzo della Regione e non da una sede di un Parco”.