Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Ordinanza antiprostituzione, tra polemiche e approvazioni i primi dati dall’entrata in vigore

Genova. Con l’entrata in vigore dell’ordinanza anti lucciole è incominciato il giro di vite lungo le vie della “Superba”.  Tra giovedì e venerdì, le pattuglie dell’ufficio prevenzione generale della questura di Genova hanno intensificato i controlli nella zona tra Dinegro e Sampierdarena, luoghi fra i più frequentati dalle “graziose”.

Sedici prostitute sono state denunciate, come è stato denunciato un impiegato di 49 anni sorpreso appartato in auto con una marocchina di 28 anni. La denuncia è scattata anche per la donna. Denunciata inoltre una nigeriana di 22 anni sprovvista di documenti. Le altre, tutte romene, sono state solo identificate in questura. Quattro le sanzioni: a due prostitute e a due clienti.

Intanto continuano le polemiche. La principale è stata innescata da Claudio Musicò, il segretario del Sulpm, sindacato che contesta da tempo le scelte del Comune di Genova sul tema della polizia municipale. Musicò, in una lettera aperta, attacca il sindaco Marta Vincenzi. “Non ritenendo giusto e corretto – si legge – perseguire solo le ragazze straniere irregolari per contrastare la prostituzione”. La critica è ovviamente rivolta all’assessore comunale Francesco Scidone e al sindaco che decidono di non replicare. “Accolgo lo spirito solidaristico nei riguardi delle ragazze sfruttate” si è limitato a commentare l’assessore alla Vigilanza.