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Ordinanza anti-prostituzione: fatta la legge, trovato l’inganno foto

Genova. Dall’inchiesta che Genova24.it ha effettuato nella notte per valutare i possibili effetti dell’ordinanza anti-prostituzione, si è attestato come una delle possibili conseguenze potrebbe essere quella dell’accellerazione dei momenti di contrattazione con il cliente.

Nelle strade genovesi note per la prostituzione, la zona attorno al WTC, corso Perrone, via Milano, è consueto assistere al lento procedere di qualche macchina, che accosta poi vicino alla prostituta, la quale si avvicina al finestrino e comincia a negoziare la prestazione.

Questa pratica è quella nel mirino dell’ordinanza proprio perchè crea intralcio allo scorrimento del traffico, e poi, nel caso in cui la prostituta compia plateali gesti di adescamento, contribuisce al deterioramento del decoro. Se l’ordinanza avrà dunque gli effetti sperati dall’amministrazione comunali, le fotografie che Genova24 ha raccolto durante la notte, potrebbero diventare materiale di archivio per abitudini ormai non più praticabili.

La nostra “nottata sul campo” ha appurato questo possibile effetto dell’ordinanza attraverso le testimonianze di diverse prostitute. Talvolta, però, durante la notte si è assistito a situazioni in cui non c’è stata alcuna contrattazione tra le prostitute e il cliente.

Le prostitute hanno già attivato strategie differenti per non incorrere nelle multe previste dall’ordinanza, la conferma arriva da Ioanna, 22enne romena, che spiega “Se non vogliono farci contrattare per strada io e la mia amica abbiamo deciso che come si ferma l’auto, dopo una rapida occhiata all’interno, saliremo e faremo la chiaccherata sedute e al caldo.” , idea simile l’ha avuta anche sua “collega” Felicia, 19enne, che sosta nei pressi di una fermata dell’autobus nella zona della Fiumara: “Io la multa non la pagherò mai e comunque sono una ragazza che aspetta alla fermata, tu arrivi io salgo in macchina e contrattiamo, se è ok andiamo altrimenti scendo.”