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Nomine al Chiossone, Pdl ligure: “Spoil-system degno del manuale Cencelli”

Regione. “Ci si domanda come mai in Liguria funzioni tutto male. Probabilmente anche a causa della lottizzazione degli incarichi apicali dei principali enti del territorio messa in atto in maniera scientifica dalla Sinistra ligure.” Lo dichiarano i consiglieri regionali del Pdl Matteo Rosso, Gino Garibaldi, Raffaella Della Bianca e Luigi Morgillo.
La questione scatenante è il rinnovo del consiglio di Amministrazione del David Chiossone, che opera da 140 anni nel campo della disabilità, e la nomina da parte della Giunta Regionale della Dottoressa Silvia Martini.

“Uno spoil-system degno dei migliori seguaci del manuale Cencelli quello che Burlando e la sua Giunta mettono in pratica, che però non tiene minimamente in considerazione le esperienze professionali e scolastiche delle persone che vengono messe a gestire gli enti della nostra Regione”.
Secondo gli esponenti del Pdl “Burlando ha voluto confermare, al di là dei dubbi e delle perplessità espresse anche durante le riunioni della I Commissione Nomine della Regione, una persona che ha una competenza limitata nel settore della disabilità, ma vanta solo esperienze nel campo della comunicazione; la consigliere fresca di nomina lavora come responsabile Ufficio Stampa dell’Autorità Portuale, vanta un impiego quasi decennale all’interno del Gruppo Consiliare della Regione del Pds prima e dei Ds dopo e una collaborazione con l’Unità per i settori cronaca e musica. Una lottizzazione in piena regola – dichiarano ancora Rosso, Garibaldi, Della Bianca e Morgillo- che svilisce la realtà e l’impegno del David Chiossone nel settore delle disabilità. Una logica, quella con la quale si sta procedendo, che valuta solo l’appartenenza politica e partitica delle persone. Viene anche il dubbio che, se questo è il metro di giudizio della Sinistra, forse Burlando e la sua Giunta non abbiano a disposizione uomini e donne in possesso di competenze specifiche capaci di andare a ricoprire certi ruoli esclusivamente per il proprio merito e non per fedeltà al partito”.

Su questa vicenda fanno sapere Rosso, Garibaldi, Della Bianca e Morgillo che i membri della Commissione nomine avevano chiesto in una precedente seduta della stessa di poter avere maggiori delucidazioni in merito alle competenze della Dottoressa Martini, “ma purtroppo – concludono i consiglieri regionali del Pdl – la Giunta ha voluto continuare ad imporre, con un atto di grande e grave arroganza, l’affidamento di questo incarico svilendo di fatto il ruolo della Commissione stessa.”