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Mobilitazione per la Cultura: domani Circuito Cinema protesta e chiude le sale

Genova. Domani cinema e teatro chiudono i battenti in occasione della mobilitazione nazionale per la cultura. Così anche a Genova, il cinema Ariston, City, Corallo, Odeon e Sivori, di Circuito Cinema, e l’Archivolto per il Teatro Modena di Sampierdarena resteranno chiusi.

“L’iniziativa – scrivono in una nota i responsabili di Circuito Cinema – mira a denunciare i tagli indiscriminati che quest’ambito sta subendo a seguito dei provvedimenti di contenimento del deficit pubblico adottati con la manovra anticrisi. Le sale  di Circuito Cinema Genova rimarranno chiuse tutto il giorno con l’eccezione della manifestazione programmata  alle ore 18.30 presso il cinema Sivori dove verrà proiettato il film “Di me cosa ne sai” del regista Valerio Jalongo, una lucida ed amara analisi sulla crisi del Cinema (ingresso  gratuito sino ad esaurimento posti).
Certi che la sola chiusura delle sale non basterebbe a sensibilizzare il pubblico – scrivono ancora – abbiamo scelto la maniera più vicino alla nostra realtà quello di manifestare attraverso un film documentario che denuncia la tristezza del momento che stiamo vivendo.

Purtroppo è triste constatare come anche nella nostra città l’esercizio cinematografico non sia mai stato annoverato tra le attività degne di attenzione pur costituendo un essenziale servizio socio-culturale.
Da anni chiediamo all’amministrazione pubblica un sostegno al nostro sforzo di tenere aperte le ultime sale del Centro Città che abbiamo salvato dalla chiusura definitiva in totale autonomia senza alcun aiuto, fosse anche uno sgravio su alcune imposte locali quale la tassa sulle affissioni e sulla pubblicità; abbiamo più volte suggerito la liberalizzazione del posteggio in Via XX Settembre dopo le 20 di sera per agevolare la frequentazione del Centro ormai desertificato nelle ore serali, cosa che aiuterebbe anche gli altri esercizi pubblici; abbiamo chiesto che le sale cinematografiche siano coinvolte nelle manifestazioni culturali organizzate dagli enti pubblici…. Nulla di tutto ciò è stato realizzato ed al contrario sempre più frequentemente vengono organizzate proiezioni “cinematografiche” abusive  in spazi non omologati a tal scopo, che creano danno alle nostre attività”.